venerdì 22 gennaio 2010

giovedì 24 dicembre 2009

AuGuRi dalla C1 AuToGeStItA

Quando i leader parlano di pace, la gente comune sa che la guerra sta per arrivare. Quando i leader maledicono la guerra, l'ordine di mobilitazione è già firmato.

Bertolt Brecht

giovedì 26 novembre 2009

domenica 15 novembre 2009

mercoledì 11 novembre 2009

Workshop sulla Cittadinanza Studentesca

Cittadinanze Anomale:

verso una Cittadinanza Studentesca

lunedì 16 novembre – Aula C1 Autogestita –

ore 9.30-13.00 - 14.30-18.30

Workshop a cura del DiStUrb (Dipartimento Studentesco Urbinate) con la collaborazione del prof. Yuri Kazepov (docente di Politiche Sociali Comparate e Sociologia Urbana presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”).

Gentili studentesse e gentili studenti,

il workshop a cui vi invitiamo è la prima iniziativa del DiStUrb (Dipartimento Studentesco Urbinate): laboratorio creato da un gruppo di studenti che mira ad analizzare la condizione studentesca nella città di Urbino. L’obiettivo del workshop è quello di elaborare insieme un concetto di “cittadinanza studentesca”, tema già emerso nel dibattito della comunità universitaria, ma ancora indefinito nei suoi contenuti.

Perché un workshop? Perché ci sembra il mezzo più idoneo per elaborare ed individuare degli obiettivi studenteschi che diano direzione e concretezza ad un fase propulsiva di cambiamento del quale il movimento e le rappresentanze studentesche si possano fare portatori.

Perché “cittadinanza studentesca”? Perché è lo stesso spazio urbano di Urbino a suggerircelo. La retorica della ‘città campus’ perde di significato se le amministrazioni locali non riconoscono gli studenti come portatori di diritti, e quindi fruitori dei servizi pubblici. Il dibattito odierno su cittadinanza e nuovo welfare fa sempre più riferimento al contesto locale entro il quale i diritti di cittadinanza prendono forma, ed è a partire da questa constatazione che abbiamo deciso di discutere sulla cittadinanza studentesca in termini locali. Abitare ad Urbino non significa per noi essere semplici consumatori nel supermercato della cultura e pensiamo che questa città abbia un valore culturale troppo alto per essere trattata come un non-luogo da chi la vive.

Come lavoreremo per far emergere una definizione comune di “cittadinanza studentesca”? La metodologia utilizzata è quella del cosiddetto "meta-planning”, una procedura che permette di pervenire ad un risultato finale considerando e vagliando i contributi di tutti i partecipanti. Ognuno ha la possibilità di esprimere la propria idea in merito al tema in discussione, in un’ottica di confronto. Segue un lavoro di raggruppamento delle idee durante il quale i contenuti vengono elaborati collettivamente. Il risultato finale non è frutto di un'unica mente, né si presenta come semplice somma dei singoli contributi: è un elaborato che emerge dalla collaborazione/cooperazione di tutti i membri. La sintesi del lavoro verrà successivamente redatta dal DiStUrb. Si tratta dunque di riflettere insieme sulla propria condizione di abitante-studente-cittadino di Urbino per ricavarne quelli che si ritengono essere i propri diritti di cittadinanza, acquisiti e negati: la finalità è proporre una definizione comune di “cittadinanza studentesca” che verrà presentata e discussa in un successivo incontro pubblico.

Il workshop richiede la presenza attiva dei partecipanti per l’intero arco della giornata e, per ragioni di carattere organizzativo, sarà a numero chiuso, con un massimo di 40 persone.

Le adesioni (corredate di nome, cognome, facoltà, corso di laurea ed eventuali cariche nelle rappresentanze studentesche e/o nelle associazioni studentesche) devono pervenire all’indirizzo mail disturb2009@live.it entro martedì 10 novembre alle ore 19 per i rappresentanti eletti in Consiglio degli Studenti, entro giovedì 12 novembre alle ore 19 per tutti gli studenti che parteciperanno a titolo personale o come membri delle associazioni studentesche di cui fanno parte.

Partecipa!

Il corpo delle donne

QUESTA SERA IN URBINO
ore 21,00, Sala Castellani, Collegio Raffaello, Piazza della Repubblica PROIEZIONE E DIBATTITO


Il corpo delle donne. Sulla scomparsa del femminile nella tv attuale. Documentario di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi (2009).

La Consulta per la laicità in provincia di Pesaro e Urbino propone il documentario ed un dibattito con la filosofa Monia Andreani (che si occupa di Gender studies e di Filosofia della differenza sessuale) e la sociologa Emanuela Ciuffoli (studiosa di linguaggi visivi e di fenomeni del web).
In questo tour provinciale verrà proiettato il dvd originale su concessione dell’autrice.

Consulta per la laicità in provincia di Pesaro e Urbino
http://consultalaica.wordpress.com

venerdì 6 novembre 2009

Il richiamo del fiume Madeira

Mercoledì 11 Novembre alle ore 16.00

Aula C1 Autogestita, Nuovo Magistero

l’associazione culturale “Nuovi Orizzonti”

presenta il documentario:

“O Chamado do Madeira”

(Il richiamo del fiume Madeira)

Il documentario mostra la resistenza dei popoli dell’Amazzonia contro i grandi progetti di sviluppo che ogni giorno mettono in pericolo la sopravvivenza delle culture indigene e dell’ecosistema della regione Amazzonica. Filmato tra il 2007 ed il 2008 è uno dei documentari più recenti e avvincenti dell’America Latina.

Il “Complesso del fiume Madeira“ (che coinvolge tre paesi dell’America Latina: Perù, Brasile e Bolivia) è solo uno dei progetti previsti su dieci fasce territoriali all’interno dell’IIRSA (Iniziativa per l’Integrazione dell’Infrastruttura Regionale Sudamericana) che a partire dall’anno 2000 stanno ridisegnando il territorio Sud Americano. Si potrebbe definire come la spina dorsale di una serie di progetti a catena che intendono trasformare i fiumi dell’Amazzonia in elettricità e idrovie allo scopo di rendere più semplice, economica e veloce l’estrazione di materie prime da parte delle multinazionali.

“Il richiamo del fiume Madeira” è la risposta viva dei movimenti sociali e di tutte le comunità locali alla devastazione della foresta Amazzonica.

Questo documentario è la rivendicazione di popoli indigeni e Ribeirinhos (comunità e villaggi, pescatori e agricoltori che abitano ai margini del fiume) che hanno perso il diritto alla propria identità. Un’identità negata dall’avanzata di un progresso distruttivo che rispetta unicamente gli interessi della politica economica globale.

Un altro diritto umano negato: diritto di vivere nelle terre, coltivando e pescando in armonia con l’ambiente, nelle sponde generose di un fiume millenario.

Durata: 40 minuti

Soggetto e Direzione: Andrea Benedetti

Testi: Luis Fernando Novoa Garzon

Revisione: Fabrina Furtado

Produzione: Rete Brasil

Patrocinio: ActionAid

A seguire sarà presente l’autore Andrea Benedetti per spiegare le fasi della realizzazione del documentario ed i progetti dell’associazione che continua a lavorare in stretto contatto con le popolazioni locali.

martedì 13 ottobre 2009

MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA

Il Movimento Studentesco di Urbino organizza autobus (partenza ore 8.00 ex-consorzio) per Roma. Sottoscrizione 10 euro a/r.
info: Rafael 339-1417735 Andrea 339 6574312



Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.
A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a provocare vittime e viene alimentato dalle politiche del governo Berlusconi. Il pacchetto sicurezza approvato dalla maggioranza di centro destra risponde ad un intento persecutorio, introducendo il reato di “immigrazione clandestina” e un complesso di norme che peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità umana e i diritti fondamentali.
Questa drammatica situazione sta pericolosamente incoraggiando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità.
Intanto, nel canale di Sicilia, ormai diventato un vero e proprio cimitero marino, continuano a morire centinaia di esseri umani che cercano di raggiungere le nostre coste.
E’ il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti di tutte e tutti rifiutando ogni forma di discriminazione e per fermare il dilagare del razzismo.
Pertanto facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose, alle organizzazioni sindacali, sociali e politiche, a tutti i movimenti a ogni persona a scendere in piazza il 17 ottobre per dare vita ad una grande manifestazione popolare in grado di dare voce e visibilità ai migranti e all’Italia che non accetta il razzismo sulla base di queste parole d’ordine׃

• No al razzismo
• Regolarizzazione generalizzata per tutti
• Abrogazione del pacchetto sicurezza
• Accoglienza e diritti per tutti
• No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono
• Rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
• Diritto di asilo per rifugiati e profughi
• Chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)
• No alla contrapposizione fra italiani e stranieri nell’accesso ai diritti
• Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutte e tutti
• Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
• Contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche, transgender.
• A fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta per la difesa del posto di lavoro

Comitato 17 ottobre

mercoledì 7 ottobre 2009

ASSEMBLEA di FACOLTA’- SOCIOLOGIA - giovedì 8 ottobre - ore 16.30 Aula C1 Autogestita, Nuovo Magistero

Alcuni dei maggiori problemi che i nostri Rappresentanti di Facoltà, passati e presenti, si sono sempre trovati ad affrontare sono relativi alla normale amministrazione: calendario delle lezioni e appelli d’esame.
Nei Consigli di Facoltà sembra difficile aprire un serio dibattito sulla didattica, e pare oltretutto che rendere l’organizzazione del calendario funzionale all’apprendimento non sia la massima preoccupazione della Presidenza e della segreteria.
Anche quest’anno non sembra riservarci “belle” sorprese…
E’ stato cancellato l’appello straordinario di dicembre (la comunicazione ufficiale non è ancora arrivata) e il calendario delle lezioni in alcuni corsi di laurea è disastroso!
Di fronte alle rimostranze dei nostri Rappresentanti, il Preside ha risposto che più appelli significano semplicemente una forma di mercificazione del sapere (creare un esamificio…) e poi, con orpelli burocratici, si è messo a fare il gioco delle tre carte affermando che l’appello di dicembre coincide formalmente con quello di febbraio…
Rimandiamo al mittente l’accusa di aver fatto dell’università un esamificio e chiediamo:
- L’immediato reintegro della sessione straordinaria di dicembre, da sempre presente nel calendario degli studenti e facente parte dei sette appelli (prima “reali”, ora “virtuali”) concordati con i Rappresentanti degli Studenti;
- Una ridiscussione dei calendari e degli orari delle lezioni secondo le esigenze degli studenti;
- La creazione di una commissione paritetica (formata da uno stesso numero di studenti e docenti) che abbia il compito di pronunciarsi su ogni disposizione didattica.

Per discutere assieme riguardo a queste tematiche e decidere insieme come intervenire…partecipa all’assemblea!

venerdì 2 ottobre 2009

LO STUDIO E' UN DIRITTO, LA PROTESTA UN DOVERE!





Il diritto allo studio rientra nel novero dei diritti sociali di cittadinanza conquistati attraverso decenni di lotte. In Italia viene finanziato dalle singole regioni ed erogato attraverso enti strumentali che lo gestiscono. Per le Marche è l’ERSU l’ente a cui è demandato tale fondamentale compito.
In questi giorni sempre più percepiamo il malessere della popolazione studentesca rispetto alle politiche dell’amministrazione locale dell’ERSU: questa è la ragione che oggi, in occasione della visita del Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, ci ha portato a mobilitarci.
È all’amministrazione Spacca che chiediamo chiarezza e un’assunzione di maggiore responsabilità rispetto alle questioni che pongono in una condizione di insopportabile precarietà le fasce socialmente ed economicamente più deboli della popolazione studentesca di Urbino.
Rivendichiamo:
- Un aumento del numero di fasce di reddito, che determina l’importo delle tasse, affinché si tenga maggiormente conto delle differenze economiche e si creino le condizioni per attuare una tassazione realmente progressiva. Potremmo così porre fine all’inaccettabile situazione attuale: oggi, con il sistema delle tre fasce, non c’è differenza tra chi ha un reddito di centomila euro e chi ne ha uno di venticinquemila; e lo stesso avviene con le fasce di reddito più basse, con una prima fascia che accomuna studenti a reddito zero e studenti con un reddito di diciannovemila euro.
- Un deciso intervento economico a favore delle fasce sociali più deboli, come il blocco del pagamento della prima rata delle tasse universitarie per gli idonei non beneficiari di borsa di studio e per gli studenti aquilani per l’a.a. 2009\10.
- Una maggiore chiarezza nelle scelte strategiche dell’Ente in merito agli alloggi e alla loro fondamentale funzione di calmieraggio del costo degli affitti nella città di Urbino. Già il Sindacato Inquilini CGIL ha denunciato la permanenza di zone di evasione fiscale, il rincaro dei canoni e l’inadeguatezza di molti alloggi.
- La piena riattivazione dei servizi la cui erogazione in questi mesi è stata bloccata o drasticamente ridotta (Biblioteca ERSU, Mensa Cibus, Sale Studio in centro).

Una città, una regione, un paese che smettono di promuovere il valore dell’uguaglianza si avviano tristemente verso la barbarie.

Non pagheremo noi la vostra crisi!