domenica 2 novembre 2008

Martedì 4 novembre ore 15 - assemblea pubblica a Pesaro Studi

Pesaro Studi si mobilita per discutere sulla legge 133 e sul decreto Gelmini.
L'assemblea è pubblica e aperta a tutte le componenti del mondo universitario.

Blog: http://www.pesaronaviga.blogspot.com/
Mail: pesaro_naviga@live.it

1 commento:

Federico ha detto...

La domanda è: "è una riforma universitaria". e seppure non lo fosse, è un percorso di messa in opera di un sistema che non macina?
La risposta è no in entrambi i casi, putroppo.
non si tratta di una riforma: le uniche "parole" che potessero far intravedere un progetto di riforma, troppo piccolo, nascosto e "rischioso" per loro sono quelle sulle fondazioni private. La cui liberà di costituzione è tutt'altro che nuova, ed è stata sancita nel 2001 da un governo di sinistra (!). Presa così non suona drammatica, infatti. La miscela micidiale la si ha se poi questa "libertà" diventa una costrizione a causa della mancanza di fondi, quelli per la sopravvivenza degli stessi servizi fondamentali. E a quel punto, come dici tu, l'unica soluzione diventa la privatizzazione e poi svendita degli immobili (meno spazi, meno classi, meno meno meno etc).
non si tratta di "miglioramento". Ma di peggioramento...peggioramento di un sistema pubblico che "pesa" a berlusconi ed ai suoi amici, e che quindi va attaccato. Nel caso della scuola alle spalle, sotto la retorica protettrice di un miglioramento del sistema sul quale la popolazione pone una certa attenzione sociale. Decisioni sulla scuola sono impopolari, specialmente in crisi, e allora, parliamo di razionalizzazione (invece di razionamento), di "facilitazione e classi ponte" in vece di "autorizzazione" etc..
che bla bla bla che è il nostro governo, ed in questo caso il signor B ha suggerito bene alla sua subrette le parole.
E guarda caso che trmonti, tanto bello rannicchiato nella sua finanziaria, se la passa alla grande e a dicembre va a brindare.
E' lui il bersaglio della protesta infatti. E i numerosi articoli della finanziaria gli fanno da scudo. Che pupazzetto la Gelmini, mi spiace quasi.
Certo è che il nostro governo mostra uno dei leberismi più squallidi della storia moderna. Subdolo, confuso (guarda alitalia e banche), sporcato da quel populismo che forse era caratteristico della retorica di massa dei regimi dittatoriali (dove liberismo non suona proprio bene).

ti voglio bene
a presto
fede