mercoledì 7 gennaio 2009

Assemblea Internazionale - 11 Gennaio 2009

Pubblichiamo l'e-mail inviata da europeananomalouswawe@inventati.org:

In questi giorni, sul forum dell'european anomalous wave, (www.europeananomalouswave.tk) abbiamo ricevuto due comunicati da parte di due realtà, una tedesca e l'altra spagnola.

Entrambi praticamente mirano alla costituzione di un movimento studentesco unitario di livello globale.
Il movimento tedesco ha già mosso i primi passi il 5 Novembre con la "Giornata d'azione internazionale contro la commercializzazione dell'educazione" (http://www.emancipating-education-for-all.org) e propongono la creazione di una rete internazionale per l'organizzazione di una Global week of action per l'Aprile del 2009 e naturalmente da lì in poi continuare a mantenere i contatti, in modo da poter internazionalizzare la lotta.

Da Barcellona invece propongono una assemblea internazionale dove discutere dei diversi movimenti nati in questo periodo in diversi paesi europei, comprenderne le cause, relazionarsi con le diverse realtà e porre le basi per la costruzione di una organizzazione studentesca internazionale.

Noi crediamo che sia arrivato il momento di relazionarsi con i diversi movimenti, nati spontaneamente in diversi paesi europei per contrastare non solo la mercificazione del sapere, ma, come si è ripetuto milioni di volte prima di adesso, dobbiamo generalizzare la lotta. Noi interpretiamo il tentativo, a livello europeo, di privatizzazione del sistema educativo come una delle tante conseguenze di un sistema economico inumano, basato sullo sfruttamento e sulla reificazione dell'essere umano, esso stesso trasformato in merce all'interno del mercato del lavoro.
Come anche gli studenti inglesi hanno affermato in un loro comunicato, o come anche hanno detto gli studenti che hanno occupato la New School University a New York, o come continuano a ripetere migliaia di studenti nelle piazze di mezza europa, combattere per una università che sia realmente pubblica, libera ed indipendente significa combattere il sistema economico capitalista.

In vista di tutto ciò siamo convinti che un minimo di discussione interna al movimento, non solo quello dell'european anomalous wave, ma dell'onda Italiana in generale,  sia d'obbligo.
Il nostro movimento, essendo l'estensione europea dell'onda italiana, può, e assolutamente deve avere, come obiettivo il fungere da "ponte" tra i movimenti spontanei che sono nati in giro per l'europa ed il movimento che è presente in Italia;  facendo attività politica a diretto contatto con la società del paese in cui stiamo studiando/lavorando, rapportandoci con studenti e lavoratori nelle città in cui siamo, facendo lavoro di sensibilizzazione, contattando e lavorando attivamente all'interno di realtà autonome nate in questo periodo o già presenti sul territorio. In modo da riuscire a portare anche i nostri contenuti all'interno dei vari movimenti europei e, allo stesso tempo, arricchire il movimento italiano di contenuti di carattere internazionale. Questo è quello che possiamo fare per gettare le basi di un movimento studentesco (e magari non solo) internazionale anticapitalista.

Crediamo sia un passo fondamentale e necessario quello di confrontarsi tra noi, capire ciò che possiamo arrivare a fare e in che modo. Relazionandoci con le realtà e i collettivi autonomi attivi in moltissime altre nazioni, che tutt'ora lottano contro la mercificazione del sapere, potremo far maturare politicamente il nostro movimento in una direzione internazionalista, e permettere allo stesso tempo che la nostra lotta abbia un impatto globale.

Questa lettera aperta all'european anomalous wave, vuole essere semplicemente uno spunto di riflessione sul quale noi crediamo sia importante confrontarci.
Come primissimo appuntamento tutti i collettivi, organizzazioni e gruppi politici autonomi da partiti e sindacati sono invitati a prendere parte ad un'assemblea internazionale che si svolgerà sui server chat di indymedia, durante la quale si parlerà dell'organizzazione della Global Week of Action per l'Aprile 2009.
Inoltre sono presenti anche un forum ed un sito sui quali discutere e portare avanti un progetto di network internazionale. Noi crediamo che questo primo passo verso l'internazionalizzazione della lotta sia fondamentale ed essendo convinti che l'Onda Italiana, come anche l'european anomalous wave, non necessita e non dovrà mai ammettere "rappresentanti del movimento", inviamo questo documento a tutte le realtà con cui siamo in contatto che si sono mosse fino ad adesso per la difesa dei nostri diritti.
Estendete anche voi l'invito alle realtà con cui siete in contatto.


Info per la chat
Appuntamento per le 16.00, ora italiana, l'11 Gennaio 2009 sui server irc di indymedia.org
server: irc.indymedia.org
porta: 6667 (6697 per collegamento in SSL)
canale: #education

Per chi vuole è attiva anche una chat su internet in java:
https://chat.indymedia.org/cgiirc/irc.cgi?Nickname=guest-de&Channel=%23education&interface=mozilla&Realname=Anonymous
Per cambiare il vostro nick scrivete "/nick YOURNICK".

Oppure andate qui: 
https://chat.indymedia.org ed inserite il vostro nick e il canale (#education) nel form.

Collettivo ErasmusInMovimento - Aarhus - Denmark

1 commento:

UNISTAT ha detto...

ABOLIRE IL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO.

La Costituzione italiana non dice che la Repubblica promuove i laureati ad ogni costo. Parla di «capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi»: soltanto loro vanno sostenuti. Se il "mercato" tiene sempre meno al "titolo", è perché il titolo è sempre meno vicino alle professioni, al cambiamento, al mondo globale, alle reali capacità e conoscenze dell'individuo. Se la laurea vale così poco, un modo per aiutarla è quello di eliminare la finzione che invece valga molto solo perché lo dice la legge. Il valore legale del titolo di studio è il principale muro che si oppone ad un sistema fondato sul merito. Professionalità, anzianità, esperienza, formazione permanente e non carta appesa in salotto per dire basta all’illusione che nella vita sia sufficiente studiare(!?) una volta sola per fare "carriera" sempre! Una laurea con valore legale è il lasciapassare per un’altra colossale finzione: che studiare alla Bocconi, alla Sapienza o a Roccacannuccia sia la stessa cosa.
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DOPO LA «FREGATURA» DEI 40euro STANZIATI PER IL RINNOVO DEL CCNL, ADESSO ATTENZIONE AI CONTRATTI INTEGRATIVI!
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Prima la beffa, adesso pure l’inganno! Ne ha parlato la televisione di Stato, ne hanno scritto tutti i giornali e ne abbiamo discusso anche noi su queste pagine. Tutti ricorderanno i famigerati “dottori” della "San Pio V" e di altre pseudo-università più o meno telematiche! Tutti ricorderanno la trasmissione di Rai Tre “Report” nella quale si denunciava il business delle lauree facili per militari, poliziotti, carabinieri, finanzieri e ministeriali. Lauree ottenute, o meglio “comprate in offerta promozionale”, senza il ben che minimo sforzo, se non quello economico, nel giro di pochi mesi, in barba a chi sui libri e nelle aule universitarie ha sudato sette camice per arrivare a quello che un tempo era considerato un ambito traguardo! Ebbene, dopo aver finanche premiato i novelli “dottorini” con borse di studio e centinaia di ore di permesso/studio - alle spalle di impiegati meno studiosi che continuavano a portare avanti, oltre alle loro, anche le pratiche dei colleghi universitari - talune pubbliche amministrazioni, di concerto con le organizzazioni sindacali, adesso si apprestano a spalancare le porte delle progressioni di carriera non al merito ed alla produttività, non a chi lavora, non alla capacità e alla competenza, ma a chi presenta il “pezzo” di carta! La forzatura più evidente la si registra nell'Area Funzionale III del comparto ministeri, (ex Area C con le posizioni economiche C1, C1s, C2, C3, C3s) laddove non avviene, come fatto in precedenza, una trasposiozione sistematica tra vecchie e nuove posizioni economiche (Esempio: C1->F1, C1s->F2, C2->F3, C3->F4, C3s->F5, ecc, ecc), ma si crea uno sbarramento (alla Fascia retributiva F4) che solo chi ha il "sudato" pezzo di carta potrà superare, anche stavolta senza il benché minimo... "sforzo"! Questi sono "i concreti strumenti" introdotti dal Ddl-Brunetta per la riforma delle pubbliche amministrazioni? Questi sono i metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa? Questi i "criteri oggettivi" per misurare il contributo ed il rendimento del singolo dipendente pubblico? Questo è premiare i più capaci e meritevoli? La consegna delle future carriere dirigenziali ai "laureati last-minute" sta solo celebrando un funerale già da tempo annunciato, quello della Pubblica Amministrazione!
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P.S.
Ci scrive un lettore: «La prima volta che sono andato negli Stati Uniti, dopo la laurea, mi sono firmato "Dr" per fare il figo ed un mio interlocutore mi ha chiesto: "in quale ospedale operi?". Ed io: "no... beh... ho la laurea in scienze della formazione!" Al che lui si è messo a ridere e mi ha detto: "qui in America chiamiamo Doctor solo chi è medico"!».
Caro amico lettore,
se il suo "interlocutore" un giorno avesse la malaugurata sorte di vennire a fare un giro per i corridoi di uno dei tanti, forse troppi, ministeri italiani, avvertirebbe la strana sensazione di stare in una corsia di ospedale, non tanto per la lenta agonia in cui versa ormai da troppo tempo la Pubblica Amministrazione, quanto per la moltitudine di dottori, dottoresse e adesso pure dottorini che vi... "operano" !