domenica 14 dicembre 2008
ASSEMBLEA 15 DICEMBRE ORE 17:00 C1
venerdì 12 dicembre 2008
LA PIOGGIA PUO' RENDERCI SOLTANTO PIU' INCAZZATI!!!
giovedì 11 dicembre 2008
VERSO LO SCIOPERO DEL 12 DICEMBRE
Pubblichiamo il nostro intervento all'Assemblea d'Ateneo del 10 dicembre.
Da ormai quasi due mesi prosegue il percorso di UNIURBinLOTTA, il movimento degli studenti del nostro ateneo che hanno deciso di prendere attivamente parte alla protesta delle università italiane contro i provvedimenti del governo Berlusconi presi in materia di istruzione e di finanziamento delle sedi di trasmissione dei saperi come scuole di ogni grado e, appunto, università.
La nostra mobilitazione ha in parte seguito le linee guida del movimento nazionale, studiando e approfondendo tematiche quali l’autoformazione, l’autoriforma, i bilanci condivisi e quant’altro, e in tali ambiti siamo tutt’ora impegnati. Ma al contempo abbiamo portato avanti anche una mobilitazione più nostra, intenta alla sensibilizzazione al miglioramento del nostro ateneo, della città e della cittadinanza urbinate, insomma una mobilitazione più territorializzata.
Abbiamo organizzato molte assemblee pubbliche, abbiamo ottenuto l’aula c1 del magistero in autogestione, e abbiamo utilizzato quella come base e punto di partenza per ogni nostro spunto, trasformandola, a seconda delle necessità, in emeroteca, in luogo di incontro di studenti, professori, precari ecc., di dibattito e di studio, in aula di proiezione ecc. Abbiamo scelto delle tematiche di interesse comune da poter approfondire in lezioni pubbliche tenute da diversi docenti delle nostre facoltà e che continuano a riscuotere un notevole successo. Abbiamo organizzato una pacifica e coloratissima manifestazione in piazza coinvolgendo tutta la cittadinanza, nonché una notte bianca all’interno del magistero tesa alla sensibilizzazione generale e alla riappropriazione simbolica degli edifici del sapere da parte degli studenti, troppo spesso ridotti a meri luoghi atti allo svolgimento delle lezioni. Stiamo cercando insomma di proporre una nuova idea di università, fatta di partecipazione, interesse, e di una continua tensione al miglioramento dal basso. Questa nostra idea non può però prescindere da alcuni punti inviolabili: l’università deve rimanere istituzione pubblica, accessibile a tutti e che garantisca il proseguo degli studi, fino a livelli d’eccellenza, a tutti gli studenti meritevoli, qualsiasi sia il loro status sociale (come tra l’altro previsto dalla nostra costituzione) senza secondi fini. Essa deve garantire in ogni circostanza una totale trasparenza, deve essere permeata dall’idea di un’assoluta democratizzazione dei suoi organi decisionali, deve costantemente promuovere e puntare all’eccellenza.
I provvedimenti presi da molti esecutivi degli ultimi quindici anni e particolarmente dall’attuale governo, e la tendenza alla trasformazione degli atenei mondiali in vere e proprie aziende inserite nel mercato globalizzato dei saperi, vanno in direzione opposta alle nostre idee di trasmissione e collettivizzazione dei saperi stessi, e per queste ragioni il nostro movimento continuerà la sua lotta e la sua mobilitazione nei prossimi mesi. Affronteremo nuove tematiche e perfezioneremo sempre più i nostri studi e le nostre proposte su quelle già prese in considerazione. E nonostante finora la nostra politica sia stata incontestabilmente pacifica e tesa a non produrre rotture di alcun tipo con le autorità del nostro ateneo e le istituzioni cittadine, vogliamo chiarire che non esiteremo a conflittualizzare la mobilitazione nel caso in cui ci saranno misure di chiusura o di mancato ascolto, o comunque tentativi di impedire con qualsiasi mezzo il perseguimento dei nostri obiettivi.
Il nostro movimento aderirà alla manifestazione generale del 12 scendendo in piazza ad Ancona, e prenderà parte all’assemblea regionale degli studenti in mobilitazione, che si terrà immediatamente dopo la manifestazione e di cui siamo stati i promotori.
Esprimiamo inoltre piena solidarietà agli studenti medi e universitari greci, che esasperati dall’autoritarismo e dalle politiche repressive del governo e delle forze dell’ordine si sono rivoltati in piazza e hanno dato vita a una nuova ondata di occupazioni di scuole e sedi universitarie. Riteniamo infatti che il comportamento abusivo e irragionevolmente violento delle polizie greche e italiane siano segno dell’incapacità dei rispettivi governi ad instaurare un serio dialogo con i giovani. Senza contare che anche in Grecia l’attuale governo conservatore è intervenuto in materia d’istruzione non meno sciaguratamente che qui in Italia, portando avanti una politica di privatizzazione e di elitarietà dei saperi di base e specifici. Molti professori hanno appoggiato le mobilitazioni studentesche astenendosi già da due giorni dalle lezioni. Speriamo vivamente che non debba scapparci il morto, anche qui in Italia, prima che una qualche coscienza critica nasca negli animi di tutti coloro, studenti, precari, professori, lavoratori ecc. in cui finora essa è stata assente e in cui sono prevalsi l’indifferenza e il disinteresse più totali per le tematiche sociali che noi stiamo trattando.
Al contempo invitiamo tutti gli studenti o comunque i simpatizzanti a visitare il nostro blog e a lavorare con noi per aggiungere nuovi punti di vista e nuove idee sui temi di interesse comune. Vi invitiamo a prendere parte allo sciopero di Ancona e a formare e a rinforzare la vostra e la nostra coscienza critica.
mercoledì 10 dicembre 2008
10 dicembre ASSEMBLEA D'ATENEO
martedì 9 dicembre 2008
OGGI POMERIGGIO, AULA C1, ORE 17.00, ASSEMBLEA STUDENTI!
Oggi pomeriggio, alle 17,00, ci sarà invece un'assemblea studenti nell'aula C1 per organizzare la nostra partecipazione all'assemblea di domani, alla manifestazione di Ancona del 12 e alla successiva assemblea regionale. Vi aspettiamo numerosi!
sabato 6 dicembre 2008
LA GIOVENTU' RASSEGNATA
Un’indignazione suscitata dalle scriteriate riforme che il governo sta portando avanti da qualche mese, e dalle oltraggiose affermazioni di personaggi politici come Cossiga e Berlusconi.
In questo panorama critico, dove si collocano i giovani di Urbino?
Bhè, per quanto ne so io, la popolazione studentesca è fortemente divisa tra persone che si danno veramente da fare per cambiare lo stato delle cose, ed altre che invece si sono rassegnate al loro destino.
A queste ultime voglio chiedere: quante altre volte vi farete mettere i piedi in testa da questi politicanti?
Quanti altri attentati alla vostra libertà dovrete subire prima che si risvegli in voi la voglia di rivendicare i vostri diritti?
Credo che sia davvero avvilente sapere che ci sono persone rassegnate già all'età di 20 anni!!
A parer mio dovrebbero essere insito nei giovani il bisogno di affermarsi, ma soprattutto la voglia di chiedere alla società ciò che gli è dovuto!
Siamo tutti d'accordo nel disaccordo, eppure quanti di noi danno una mano concreta a coloro che di questa protesta si stanno occupando, anche mettendo a rischio le loro carriere accademiche?
A tal riguardo vorrei ringraziare tutti i ragazzi di UNIURBinLOTTA, che mettono a disposizione di gente che come me sta muovendo i primi passi nella protesta, il loro tempo ed il loro sapere!
Queste mie parole vogliono solo essere uno spunto di riflessione, perchè in questi ultimi tempi si sta mettendo a rischio il nostro futuro, e noi non dobbiamo permetterlo.
giovedì 4 dicembre 2008
Proposta per un'Assemblea regionale NO133
L’assemblea di UNIURBinLOTTA ha in questi giorni affrontato un’intensa discussione in riferimento all’intenzione da parte delle diverse realtà NO 133 marchigiane di incontrarsi per costruire assieme un’assemblea regionale.
La data odierna del 4 dicembre è stata da tempo individuata come primo momento di coordinamento in vista dello sciopero del 12 dicembre; momento organizzativo a cui riteniamo debba seguire un’assemblea regionale che si concentri invece sui contenuti della protesta ed apra un confronto sulle diverse modalità che la mobilitazione ha assunto a livello territoriale.
La volontà che emerge dalla nostra assemblea è quella di trovare dei punti di condivisione a partire dai quali costruire percorsi di lotta comuni, mantenendo il massimo rispetto per la pluralità del movimento.
A questo scopo proponiamo come data proprio il 12 dicembre, giorno in cui saremo tutti assieme in piazza ad Ancona. Questo giorno ci sembra il più adatto per garantire un’ampia partecipazione all’assemblea.
Al fine di garantire una discussione aperta che coniughi la necessità di un dibattito organico e costruttivo alla volontà di limitare al massimo il principio di delega, proponiamo il seguente metodo di lavoro:
- un intervento iniziale per ateneo che spieghi i temi sui quali la mobilitazione si è concentrata e le modalità che questa ha assunto nelle diverse realtà, oltre a delineare le prospettive future;
- chiusa questa prima fase introduttiva il dibattito dovrebbe essere aperto a tutti i partecipanti all’assemblea, senza alcun tipo di limitazione (salvo interventi troppo prolissi);
In entrambi questi momenti riteniamo importante la presenza di uno o più verbalizzatori.
In seguito, sulla base degli interventi sarebbe importante la produzione, non tanto di un documento, ma di un comunicato che riporti in estrema sintesi i temi condivisi dall’assemblea.
Per permettere la scrittura agevole di questo comunicato pensiamo sia utile formare un gruppo di lavoro composto da 2/3 delegati per ateneo.
Invitiamo le altre assemblee marchigiane a discutere la nostra proposta e rispondere in maniera tempestiva al nostro appello.
BUONA LOTTA!
UNIURBinLOTTA
martedì 2 dicembre 2008
lunedì 1 dicembre 2008
Assemblea Plenaria 2 dicembre Nuovo Magistero c1 h. 17:00
Martedi 2 dicembre è indetta l'Assemblea Plenaria nell'aula autogestita per discutere principalmente di due tematiche
- programma della movimento da portare all'assemblea regionale dei movimenti studenteschi che avrà luogo ad Ancona il 4 dicembre.
- organizzazione dello sciopero generale dei lavoratori del 12 dicembre indetto dalla CGIL.
sabato 29 novembre 2008
NoTtE aNoMaLa 28/11/08
Verso lo sciopero generale...
giovedì 27 novembre 2008
Comunicato stampa "Notte Anomala"
Il Magistero rimarrà aperto nella serata dalle ore 20 fino alle ore 2, con una disponibilità del piano C dello stabile, ed un programma autogestito nelle diverse aule, che prevede: la proiezione del film In questo mondo libero di Ken Loach in aula C1 allestita da Uniurbinlotta con una mostra fotografica; una discussione sulle problematiche degli studenti diversamente abili in C2 ed una serie di laboratori artistico-creativi curati dagli studenti dell’ISIA in C3. Saranno inoltre presenti banchetti informativi di Amnesty International, Associazione Culturale Pantarei e una più generale documentazione informativa del movimento. La volontà è quella di proseguire la mobilitazione contro la politica del governo, con particolare denuncia ai tagli indiscriminati a scuola,università e ricerca previsti dalla riforma Gelmini e dalla finanziaria del Ministro Tremonti. In questi anni abbiamo assistito ad uno smantellamento della pubblica istruzione a favore di una privatizzazione del libero sapere, che trova nella normativa vigente la sua più drammatica puntualizzazione. Il rischio del silenzio è quello di essere conniventi con un modello culturale che propugna la mercificazione del sapere, l’omologazione del pensiero ed un’istruzione classista. La protesta coinvolge trasversalmente tutte le componenti di Ateneo, studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, le scuole elementari, medie e superiori,gli istituti del comparto AFAM e la cittadinanza critica.
La precarietà è sempre più invasiva, è cifra interpretativa del nostro tempo ed è drammaticamente tangibile coinvolgendo non solo il mondo del lavoro, con il suo drammatico seguito di morti, infortuni, e illegalità diffusa, ma anche quello scolastico che sembra non poter fare affidamento nemmeno più sulle fondamenta che lo reggono. Il crollo del soffitto del liceo torinese, che a Rivoli ha causato la morte ad un ragazzo di appena diciassette anni, è brutalmente rappresentativo del crollo generale in cui le mura delle scuole sprofondano come l’ideale che le ha viste erigere.
Respingiamo in questa sede i tentativi di criminalizzazione perpetrati da una stampa sempre più compromessa e sempre meno indipendente nei confronti di un movimento, che se pur radicale ed antagonista, ha dimostrato di portare in piazza un’ideale democratico e pacifico. Esprimiamo perciò piena solidarietà ai quindici studenti inquisiti per gli scontri di P.zza Navona, causati dalla strumentale provocazione di uno sparuto ma violento gruppo di facinorosi neofascisti, che hanno goduto della connivenza delle forze dell’ordine, paralizzate nel loro intervento da una colposa e perciò perseguibile omissione.
In conclusione, ricordiamo che l’ideale che guida i pensieri e le azioni del movimento universitario è da ricercarsi nella Costituzione Repubblicana che afferma un sapere pubblico, libero e gratuito e riconosce il diritto agli studenti meritevoli ma disagiati di accedere ai più alti livelli di formazione, che prevede un’uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini di fronte alla legge,una democrazia ed una giustizia sociale progressiva in accordo ad un rinnovato sentimento antifascista.
L’Onda Anomala non si arresta!

