
martedì 2 dicembre 2008
lunedì 1 dicembre 2008
Assemblea Plenaria 2 dicembre Nuovo Magistero c1 h. 17:00
Continua la mobilitazione contro un governo sordo alle più elementari richieste degli studenti e delle altri parti sociali di garantire il sacrosanto diritto allo studio nell'Università pubblica.
Martedi 2 dicembre è indetta l'Assemblea Plenaria nell'aula autogestita per discutere principalmente di due tematiche
- programma della movimento da portare all'assemblea regionale dei movimenti studenteschi che avrà luogo ad Ancona il 4 dicembre.
- organizzazione dello sciopero generale dei lavoratori del 12 dicembre indetto dalla CGIL.
Martedi 2 dicembre è indetta l'Assemblea Plenaria nell'aula autogestita per discutere principalmente di due tematiche
- programma della movimento da portare all'assemblea regionale dei movimenti studenteschi che avrà luogo ad Ancona il 4 dicembre.
- organizzazione dello sciopero generale dei lavoratori del 12 dicembre indetto dalla CGIL.
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Informiamo che martedì 2 dicembre c'è il convegno con il Prof. Baldacci, Preside di Scienze della Formazione di Urbino e Presidente della Società Italiana dei Pedagogisti (SIPED), a Fano presso il Cinema Masetti alle ore 21:00. Caldeggiamo questa iniziativa poiché è stata organizzata dal Comitato genitori ed insegnanti che ha lavorato veramente sodo per realizzarla, pagando di tasca propria anche il costo della sala.
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sabato 29 novembre 2008
NoTtE aNoMaLa 28/11/08
Una vibrante serata autogestita dagli studenti. Il Nuovo Magistero che per una sera rimane aperto e ritrova, a nostro avviso, la sua vera natura: spazio aggregativo, culturale, politico e, perchè no, anche di intrattenimento. Saperi in movimento.
La capacità di organizzarsi collettivamente degli studenti ha mostrato, ieri sera, il suo volto migliore, esprimendo un senso diffuso di responsabilità e civiltà che da più parti si mette in dubbio quando si parla della categoria sociale dei "giovani".
Il movimento studentesco non propone, fa.
Non parla di autoformazione, la pratica.
E quindi film e dibattiti, seminari autogestiti, laboratori grafico-artistici, momenti musicali, un piccolo servizio di ristoro (...), molta controinformazione (che tra i vari auto- ha prodotto anche dell'interessante autocritica) e tanta tanta voglia di autodeterminarsi.
Perciò ringraziamoci! Grazie uniurbinlotta, grazie pantarei, grazie studentisia, grazie amnesty international; grazie a chi ha partecipato e a chi ha contribuito, suonato, cucinato, informato... pulito!
L'Onda non si ferma!!!
Verso lo sciopero generale...
giovedì 27 novembre 2008
Comunicato stampa "Notte Anomala"
La serata del 28/11/2008 è stata ribattezzata Notte Anomala dal movimento universitario, per continuare ad esprimere attraverso un’iniziativa socio-culturale la natura propositiva e partecipativa della collettività studentesca.
Il Magistero rimarrà aperto nella serata dalle ore 20 fino alle ore 2, con una disponibilità del piano C dello stabile, ed un programma autogestito nelle diverse aule, che prevede: la proiezione del film In questo mondo libero di Ken Loach in aula C1 allestita da Uniurbinlotta con una mostra fotografica; una discussione sulle problematiche degli studenti diversamente abili in C2 ed una serie di laboratori artistico-creativi curati dagli studenti dell’ISIA in C3. Saranno inoltre presenti banchetti informativi di Amnesty International, Associazione Culturale Pantarei e una più generale documentazione informativa del movimento. La volontà è quella di proseguire la mobilitazione contro la politica del governo, con particolare denuncia ai tagli indiscriminati a scuola,università e ricerca previsti dalla riforma Gelmini e dalla finanziaria del Ministro Tremonti. In questi anni abbiamo assistito ad uno smantellamento della pubblica istruzione a favore di una privatizzazione del libero sapere, che trova nella normativa vigente la sua più drammatica puntualizzazione. Il rischio del silenzio è quello di essere conniventi con un modello culturale che propugna la mercificazione del sapere, l’omologazione del pensiero ed un’istruzione classista. La protesta coinvolge trasversalmente tutte le componenti di Ateneo, studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, le scuole elementari, medie e superiori,gli istituti del comparto AFAM e la cittadinanza critica.
La precarietà è sempre più invasiva, è cifra interpretativa del nostro tempo ed è drammaticamente tangibile coinvolgendo non solo il mondo del lavoro, con il suo drammatico seguito di morti, infortuni, e illegalità diffusa, ma anche quello scolastico che sembra non poter fare affidamento nemmeno più sulle fondamenta che lo reggono. Il crollo del soffitto del liceo torinese, che a Rivoli ha causato la morte ad un ragazzo di appena diciassette anni, è brutalmente rappresentativo del crollo generale in cui le mura delle scuole sprofondano come l’ideale che le ha viste erigere.
Respingiamo in questa sede i tentativi di criminalizzazione perpetrati da una stampa sempre più compromessa e sempre meno indipendente nei confronti di un movimento, che se pur radicale ed antagonista, ha dimostrato di portare in piazza un’ideale democratico e pacifico. Esprimiamo perciò piena solidarietà ai quindici studenti inquisiti per gli scontri di P.zza Navona, causati dalla strumentale provocazione di uno sparuto ma violento gruppo di facinorosi neofascisti, che hanno goduto della connivenza delle forze dell’ordine, paralizzate nel loro intervento da una colposa e perciò perseguibile omissione.
In conclusione, ricordiamo che l’ideale che guida i pensieri e le azioni del movimento universitario è da ricercarsi nella Costituzione Repubblicana che afferma un sapere pubblico, libero e gratuito e riconosce il diritto agli studenti meritevoli ma disagiati di accedere ai più alti livelli di formazione, che prevede un’uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini di fronte alla legge,una democrazia ed una giustizia sociale progressiva in accordo ad un rinnovato sentimento antifascista.
L’Onda Anomala non si arresta!
Il Magistero rimarrà aperto nella serata dalle ore 20 fino alle ore 2, con una disponibilità del piano C dello stabile, ed un programma autogestito nelle diverse aule, che prevede: la proiezione del film In questo mondo libero di Ken Loach in aula C1 allestita da Uniurbinlotta con una mostra fotografica; una discussione sulle problematiche degli studenti diversamente abili in C2 ed una serie di laboratori artistico-creativi curati dagli studenti dell’ISIA in C3. Saranno inoltre presenti banchetti informativi di Amnesty International, Associazione Culturale Pantarei e una più generale documentazione informativa del movimento. La volontà è quella di proseguire la mobilitazione contro la politica del governo, con particolare denuncia ai tagli indiscriminati a scuola,università e ricerca previsti dalla riforma Gelmini e dalla finanziaria del Ministro Tremonti. In questi anni abbiamo assistito ad uno smantellamento della pubblica istruzione a favore di una privatizzazione del libero sapere, che trova nella normativa vigente la sua più drammatica puntualizzazione. Il rischio del silenzio è quello di essere conniventi con un modello culturale che propugna la mercificazione del sapere, l’omologazione del pensiero ed un’istruzione classista. La protesta coinvolge trasversalmente tutte le componenti di Ateneo, studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, le scuole elementari, medie e superiori,gli istituti del comparto AFAM e la cittadinanza critica.
La precarietà è sempre più invasiva, è cifra interpretativa del nostro tempo ed è drammaticamente tangibile coinvolgendo non solo il mondo del lavoro, con il suo drammatico seguito di morti, infortuni, e illegalità diffusa, ma anche quello scolastico che sembra non poter fare affidamento nemmeno più sulle fondamenta che lo reggono. Il crollo del soffitto del liceo torinese, che a Rivoli ha causato la morte ad un ragazzo di appena diciassette anni, è brutalmente rappresentativo del crollo generale in cui le mura delle scuole sprofondano come l’ideale che le ha viste erigere.
Respingiamo in questa sede i tentativi di criminalizzazione perpetrati da una stampa sempre più compromessa e sempre meno indipendente nei confronti di un movimento, che se pur radicale ed antagonista, ha dimostrato di portare in piazza un’ideale democratico e pacifico. Esprimiamo perciò piena solidarietà ai quindici studenti inquisiti per gli scontri di P.zza Navona, causati dalla strumentale provocazione di uno sparuto ma violento gruppo di facinorosi neofascisti, che hanno goduto della connivenza delle forze dell’ordine, paralizzate nel loro intervento da una colposa e perciò perseguibile omissione.
In conclusione, ricordiamo che l’ideale che guida i pensieri e le azioni del movimento universitario è da ricercarsi nella Costituzione Repubblicana che afferma un sapere pubblico, libero e gratuito e riconosce il diritto agli studenti meritevoli ma disagiati di accedere ai più alti livelli di formazione, che prevede un’uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini di fronte alla legge,una democrazia ed una giustizia sociale progressiva in accordo ad un rinnovato sentimento antifascista.
L’Onda Anomala non si arresta!
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mercoledì 26 novembre 2008
sabato 22 novembre 2008
Cosa significa radicalizzarsi
Il movimento degli studenti ha riportato nelle università la discussione politica, svegliando una generazione dal torpore in cui sembrava assopita. Il movimento ha manifestato in questi mesi la sua “irrappresentabilità”: non esiste forza politica in cui la protesta negli atenei si identifichi, le identità dei partiti continuano a sembrare lontane dalle rivendicazioni degli studenti. Nelle università, infatti, si prova un disagio diffuso, sentito quotidianamente dalle figure che al suo interno vi operano, e nessuna ricetta generale sembra rispondere pienamente alla molteplicità dei temi del movimento.
Il percorso di riforma dell’università degli ultimi quindici anni, con il pretesto di avvicinare lo studio al mercato del lavoro, ha creato un modello di formazione frammentario e disorganico: l’università non si pone più il fine di produrre intellettuali, ma un “esercito di riserva di lavoratori precari”, nutriti di alte aspettative e pronti a immettersi nel settore del terziario avanzato in ruoli professionali sviliti e servili. Ciò che ora bisogna comprendere è che i tagli del duo Tremonti-Gelmini sono solo l’ultima concretizzazione di un processo di frammentazione del sapere funzionale ad una trasformazione della società in senso antiegualitario e oligarchico. E’ in corso un processo che modifica concretamente la trasmissione dei saperi per legittimare uno sfruttamento sempre maggiore del lavoro “intellettuale”, che, si capisce, si lascia maggiormente sfruttare se si fonda su un “sapere” disorganico e superficiale: chi, durante il proprio percorso di formazione universitaria, non riesce ad acquisire una visione completa e profonda del proprio ambito di studi, è maggiormente sfruttabile, ricattabile, trascinabile in un ruolo lavorativo esente da ogni responsabilità e riflessione generale.
Le società occidentali, e in particolar modo quella italiana, sono attraversate da un processo imponente di chiusura ed esclusione: le leggi sull’immigrazione, che tendono a creare un esercito di lavoratori disposti a tutto per il pane e quindi schiavizzabili poiché messi nella condizione di non poter rivendicare alcun diritto (sono già “criminali” per il solo fatto di essere immigrati) vanno nello stesso senso dello smantellamento della contrattazione collettiva dei contratti di lavoro, inoltre, dal punto di vista “simbolico”, servono ad impedire una saldatura di un blocco sociale che possa contrastare le oligarchie economiche e mafiose. Lo strumento di governo della nostra società diviene sempre più quello di mettere i poveri contro i più poveri, gli emarginati contro i più emarginati. Il sapere critico subisce in questo momento la stessa forma di esclusione; smantellare l’università pubblica si inserisce in questo progetto a lungo termine.
E’ per questo che oggi il movimento studentesco deve radicalizzarsi. La protesta contro i tagli deve svilupparsi in una presa di posizione sulla società nel suo complesso. Ma questo deve avvenire senza leaders e senza identità precostituite. Ogni gruppo in movimento, nel proprio ambito di studio, deve ora interrogarsi su quello che rivendica come “il proprio futuro”. E’ necessaria, in questa fase, la massima autorganizzazione, la più completa acefalia: nessuno, infatti, in questo momento ha risposte definite e generali. Per esempio: gli studenti di giurisprudenza devono iniziare a capire cosa il sistema giuridico chiede al loro “sapere”, mentre il diritto si trasforma per lasciare sempre più impuniti i potenti e criminalizzare ogni forma di devianza; gli studenti delle facoltà scientifiche devono interrogarsi sul potere dei gruppi economici nella definizione delle applicazioni tecniche della scienza; gli studenti di medicina devono interrogarsi sull’idea di malattia, su come questa possa essere soggetta a molteplici interpretazioni, delle quali oggi il potere incondizionato delle lobby farmaceutiche-baronali privilegia quelle più inumane, orientate solo ad estorcere soldi e paura dai “corpi malati” che le contraddizioni sociali producono; gli studenti di psicologia devono interrogarsi sul concetto di “normalità” in base al quale i DSM valutano la malattia mentale, sulle forme legalizzate di droghe farmaceutiche che svuotano la contraddittorietà dell’esperienza personale per renderla mero fatto neurofisiologico, “curabile” con una pratica che si fonda più sulla “neutralizzazione” che sulla comprensione; gli studenti di “beni culturali” dovrebbero interrogarsi sul ruolo che la cultura ha nella società; gli studenti di pedagogia dovrebbero interrogarsi sulle pratiche di esclusione e umiliazione che la scuola pratica per sua natura su certe fasce della popolazione; gli studenti di sociologia dovrebbero denunciare le menzogne intrise di buonismo che, in bocca agli uomini politici, giustificano scelte razziste, violente e discriminatorie; gli economisti dovrebbero chiedersi come mai il nostro sistema produttivo, cullato per trent’anni dalle sirene del liberalismo, non è riuscito a trovare nessuno che mettesse in guardia governi e poteri economici rispetto alle possibilità della grave crisi di sistema che stiamo vivendo e che nessuno di noi vorrebbe pagare; gli studenti di giornalismo dovrebbero chiedersi qual è il futuro che chiedono ad un sistema dell’informazione fondato sull’autocensura e la superficialità.
Questi sono solo degli indirizzi generali, degli spunti, che ognuno dovrà elaborare autonomamente a partire dalla propria esperienza e dal senso di responsabilità che questa mobilitazione ha fatto rinascere. Perché questa è la grande novità: gli studenti nelle università, su cui è stato scaricato il costo di scelte economiche e politiche fallimentari, hanno alzato la testa, hanno detto no. Questo è ciò che gli studenti sono ancora in grado di fare, a differenza degli immigrati criminalizzati, dei diversi psichiatrizzati, dei poveri costretti a sentirsi in colpa per la loro povertà. Oggi, nella voce degli studenti che giustamente rifiutano ogni identità di una politica da cui si sentono lontani e manipolati, può riecheggiare il riscatto di ogni oppressione. Questo significa radicalizzarsi: comprendere che lo smantellamento dell’università pubblica è solo un fase di un processo di evoluzione della società verso esiti autoritari e opprimenti. Quindi, ciascuno attorno e sé ricostituisca quello spazio pubblico che la propria responsabilità vuole abitare. L’onda non si ferma.
L.N.
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venerdì 21 novembre 2008
Lunedì 24 novembre dalle ore 14 assemblea in aula c1 autogestita...UNIURBinLOTTA non si ferma!!!
- dalle ore 14 alle ore 15 - Assemblea dei lavoratori precari dell' Università di Urbino
La FLC-CGIL, nella persona di Lilli Gargamelli, incontra i precari per raccontare gli ultimi sviluppi sulle stabilizzazioni e sui contratti triennali. L'appuntamento salvo modifiche si terrà presso l' Aula C1 del Nuovo Magistero.
- dalle ore 15 - Assemblea studentesca
Uniurbinlotta continua la mobilitazione con una nuova iniziativa: la notte bianca in Magistero!!! Dobbiamo discutere l'organizzazione di questo appuntamento che è una bellissima occasione per il movimento di ritrovare slancio, dopo la manifestazione del 14 e l'assemblea nazionale. Una volta messa a punto l'organizzazione dell'evento, pubblicheremo il programma della serata.
No Gelmini, non è finita...non è che l'inizio!
giovedì 20 novembre 2008
SEGNALAZIONI - C1 Autogestita: un giovane visitatore!

Hello!
Pensavo potessero far piacere queste foto del giovanissimo 'futuro studente' che il 14 novembre ha fatto visita alla C1 Autogestita. In attesa di una sua nuova visita il giovanissimo 'futuro studente' e i suoi genitori si uniscono alla lotta degli studenti del Movimento.
NO alla Gelmini - NO 133
Hasta siempre,
E.
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mercoledì 19 novembre 2008
Bene culturale e pubblica università...nasce il gruppo di lavoro!
A seguito dell'incontro "Bene culturale e pubblica università: quale futuro?" è nato un gruppo di lavoro che vuole socializzare le specifiche problematiche dei corsi di laurea che attengono alla conservazione dei beni culturali. L'obiettivo è la produzione di un documento propositivo il quale, fecendo emergere i nodi critici del sistema formativo e della sua relazione con il mondo del lavoro, miri al riconoscimento delle competenze acquisite per la definizione dei profili professionali specifici ( restauratori, archivisti, bibliotecari, archeologi, storici dell'arte...).
Partecipate numerosi!
Referenti:Emma 3489182908 pastrystar@gmail.com
Serena 3349476464 serena.zuliani@libero.it
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martedì 18 novembre 2008
ASSEMBLEA STUDENTESCA CITTADINA - mercoledì 19 novembre ore 21.30 - Anfiteatro del Tridente
La grande manifestazione di venerdì 14 novembre a Roma, e la due giorni di assemblea nazionale alla Sapienza occupata, il 15 e 16 novembre, sono stati un passo importante per il movimento studentesco che sta scuotendo il mondo della formazione, dopo anni di torpore. Un grande momento di aggregazione, scambio di opinioni e costruzione di nuove prospettive, che ci consegna la responsabilità di andare avanti nella lotta alla legge 133/08 e, più in generale, al piano di smantellamento dell’istruzione pubblica portato avanti dal governo. E’ per questo che UNIURBinLOTTA, in collaborazione con le rappresentanze di ISIA e Accademia di Belle Arti, invita tutta la popolazione studentesca ad una grande assemblea cittadina che serva a discutere il futuro della mobilitazione. Nell’assemblea nazionale sono emersi con forza i temi dell’autoformazione e dell’autoriforma, intese come pratiche attraverso le quali gli studenti si fanno portatori di un’idea nuova di università, che mira a ricostruire dal basso ciò che le riforme degli ultimi 15 anni hanno solo affossato, il sapere come bene pubblico. Un prospettiva che mette gli studenti e le studentesse, e la loro capacità di aggregazione e cooperazione, al centro, aprendo spazi che sembravano essere chiusi per sempre. Oggi sta a noi dimostrare che questo movimento non è solo un fuoco di paglia, ma un progetto politico, indipendente, il quale, al di fuori di schematismi ideologici forti, riesce a pensare ad un futuro diverso da quello che si presenta ora ai nostri occhi.
Cambierà se saremo capaci di cambiare!
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