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lunedì 22 dicembre 2008

APPELLO URGENTE PER LA SECONDA LINGUA COMUNITARIA

UNIURBinLOTTA aderisce e pubblica il seguente appello promosso dalla ReteDocentiPrecariMarche :

Dear All,

negli ultimi mesi abbiamo ribadito tutti insieme il nostro NO alla distruzione della scuola pubblica. I primi provvedimenti riguardavano in particolare la scuola primaria e la Rete si è trovata unita nel difendere l’impianto didattico del modulo. Ora la cosiddetta “riforma” tocca la scuola secondaria di primo grado e nelle prossime settimane saranno ufficiali i ridimensionamenti nella secondaria di secondo grado. Premesso che personalmente ritengo che bisogna battersi uniti, so benissimo che nei prossimi mesi la lotta si farà ancora più difficile se ognuno di noi difenderà la propria disciplina dalle riduzioni d’orario senza una visione complessiva dei provvedimenti.

Detto ciò la mia posizione sarà di PIENO appoggio a tutti gli appelli che giungano da colleghi delle discipline SFAVORITE dai provvedimenti del governo (cioè praticamente TUTTE).

Allo stesso tempo ribadisco che dobbiamo ricompattarci se vogliamo ottenere risultati. Quindi auspico che si possa creare un documento comune (magari quando i dati delle superiori saranno ufficiali) nel quale siano presenti TUTTI gli ordini di scuola e TUTTE le discipline … per evidenziare i danni alla QUALITA’ della scuola statale italiana … spero così che finalmente i precari ATTIVI saranno più numerosi (ma anche i genitori, i colleghi di ruolo, le parti sociali ecc. ecc.) e che proprio quei NUMERI facciano capire al governo che ESISTIAMO e che ci battiamo per una scuola di qualità per tutti e non SOLO per difendere il nostro posto di lavoro!!!!!!!!!!

Per le ragioni di cui sopra e anche perché sono fermamente convinta che lo studio di PIU’ lingue straniere sia uno strumento per “ampliare gli orizzonti” dei ragazzi italiani … vi invio quest’appello … e vi invito ad inviarlo agli indirizzi riportati (io l’ho già fatto!) …  affinché quando saranno i nostri figli a governare questo paese possano davvero far entrare l’Italia in Europa …

Melanie  - Rete Docenti Precari Marche


APPELLO URGENTE PER LA SECONDA LINGUA COMUNITARIA

Il 18 dicembre 2008, in Italia, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di regolamento per la riorganizzazione della rete scolastica. Lo schema, all'articolo 16, recita: "/a richiesta delle famiglie è introdotto l'insegnamento potenziato dell'inglese per 5 ore settimanali in sostituzione dell'insegnamento della seconda lingua comunitaria/".

Dal prossimo anno scolastico gli studenti italiani, nella secondaria di primo grado, potranno scegliere di non studiare una seconda lingua comunitaria. Il francese, lo spagnolo ed il tedesco rischiano così di scomparire dalla scuola dell'obbligo. Questo provvedimento aiuterà gli italiani a sentirsi più europei? A tutti è noto il grande divario linguistico che ci divide dagli altri paesi dell'UE, parliamo poco le lingue straniere. Adesso le parleremo ancor di meno! 

Negli altri paesi europei si investe sulla conoscenza di una seconda lingua straniera.

Pensiamo che anche l'Italia dovrebbe fare lo stesso!


Io sottoscritto ........................, chiedo al commissario europeo per il multilinguismo, Leonard Orban, al commissario europeo per l'istruzione, Jan Figel, alle istituzioni, ai parlamentari, all'Unione Europea, alle Ambasciate, agli Istituti culturali e a chi ha voce in capitolo, di intervenire con richieste ufficiali scritte affinché questo regolamento antieuropeo sia rivisto e corretto.


Mittente:

Nome: ..................

Cognome: ..................

Indirizzo: ............................... (Italia)

Email: ...............................


Copiate i seguenti indirizzi e inviate l’appello con i vostri dati:

CAB-ORBAN-CONTACT@ec.europa.eu
Cab-FIGEL@ec.europa.eu; 

giovedì 20 novembre 2008

SEGNALAZIONI - C1 Autogestita: un giovane visitatore!



Hello!
Pensavo potessero far piacere queste foto del giovanissimo 'futuro studente' che il 14 novembre ha fatto visita alla C1 Autogestita. In attesa di una sua nuova visita il giovanissimo 'futuro studente' e i suoi genitori si uniscono alla lotta degli studenti del Movimento.
NO alla Gelmini - NO 133
Hasta siempre,
E.

sabato 1 novembre 2008

UNIURBinLOTTA...finalmente fuori dalle mura! Roma 30 ottobre 2008: uniti per la scuola di tutti.

Gli studenti di Urbino a Roma. Un giorno importante per il movimento che in questi giorni sta trovando un consenso crescente tra studenti e società civile. UNIURBinLOTTA scende in piazza a difendere l'istruzione pubblica di ogni ordine e grado, senza distinguo.

Ecco il resoconto della giornata.

L'arrivo
Data la grande affluenza siamo costretti a scendere sul raccordo anulare, iniziando così il nostro corteo nei pressi della stazione metro di Anagnina.

Stazione Termini
Chiuse le stazioni della metro di piazza della Repubblica, Barberini e Trinità dei Monti la scelta che si pone è tra scendere in piazza del Popolo, dove si conclude la manifestazione dei sindacati, e la stazione Termini, dove il corteo di scuole e università è appena transitato.
Decidiamo di scendere a Termini e cercare di agganciarci alla coda del corteo studentesco.


Soli in corteo
Muoviamo i primi passi lungo le strade di Roma, il traffico attorno ricomincia a scorrere a singhiozzo, ma Urbino decide di andare avanti, facendosi sentire con l'intento di dare il proprio apporto a questa manifestazone.





Finalmente in corteo
Superato il cordone dei carabinieri guadagnamo la coda del corteo.
Colosseo e Fori Imperiali fanno da sfondo ad una manifestazione che vede tutte le scuole, di ogni ordine e grado, esprimere la loro rabbia verso questi tagli camuffati da riforme.


Trastevere
Il corteo prende strade diverse. I Sindacati sono già in Piazza del Popolo, gli universitari, con a capo i ragazzi de la Sapienza, decidono di dirigersi verso il dicastero della Gelmini con l'intento di portare la manifestazione fino al cuore dell'istituzione scolastica.






Volti della protesta
(In)formazione libera e vino per tutti!




Ministero assediato
Non potendo arrivare davanti al ministero, a causa della marea umana che lo circondava, decidiamo di lasciare l'ultimo saluto alla Ministra prima di riprendere la via di casa.
La lotta continua...