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venerdì 6 marzo 2009

5° Assemblea organizzativa GLOBAL WEEK OF ACTION 2009 - 8/3/09 h. 15:00




TOP1: Round of introduction
TOP2: Q&A session (if deemed necessary)
TOP3: Announcements (open space for all who want to make any sort of announcements)
TOP4: "Global flashmob" [~20mins] For more details:
http://www.emancipating-education-for-all.org/content/day-united-action-during-global-week-action-09
TOP5: Communication during the "Global Week of Action" among groups [~25mins]
TOP6: Materials (posters, buttons, banners,...) [~20mins]
TOP7: Open Space  

click on this link to get to the chatroom:

https://chat.indymedia.org/cgiirc/irc.cgi?Nickname=guest-de&Channel=%23education&interface=mozilla&Realname=Anonymous

(Firefox users need to download and install the "security certificate"!)

To give yourself a nick just type in "/nick YOURNICK" and hit "Enter".
Or go here: https://chat.indymedia.org and enter your nick and the Channel (#education) inside the mask.
If you have any problems with the chatroom, just drop me a line and we'll try to fix it.  

martedì 17 febbraio 2009

4° Assemblea organizzativa GLOBAL WEEK OF ACTION 2009 - 22/2/09 h. 15:00

Agenda proposal for the next "international chat-conference"

TOP1: Round of introduction (if deemed necessary and praticable)

TOP2: General questions (space to ask general questions regarding the global week of action and the "International Students Movement"open space for all who want to make any sort of announcements)

TOP3: Announcements (open space for all those who want to make any sort of announcement) 

TOP4: Things to be done! (e.g. translations, mobilisation video, poster designs, ... [~25mins]) 

TOP5: "Global Flashmob" (for details: http://www.emancipating-education-for-all.org/content/day-united-action-during-global-week-action-09 [~25mins])

If there is enough time and energy left: 
TOP6: Collecting suggestions on how the week of action can be filled (e.g. teach-ins in public spaces [~30mins])

TOP7: Open Space


How to join the chat:
Feb.22nd (Sunday) ---- 3pm GMT ---- click on this link to get to the chatroom:

https://chat.indymedia.org/cgiirc/irc.cgi?Nickname=guest-de&Channel=%23education&interface=mozilla&Realname=Anonymous

To give yourself a nick just enter "/nick YOURNICK".

Or go here: https://chat.indymedia.org and enter your nick and the Channel (#education) inside the mask.
If you have any problems with the chatroom, just drop me a line and we'll try to fix it.

I created an "event page" for the chat this time (for the first time!) and more than 140 confirmed their attendance so far. Therefore I expect dozens of people attending the chat this time. I have no idea how we will be able to handle that.

But then again, it is great, if more people get involved :)

giovedì 29 gennaio 2009

Dobbiamo riappropriarci del nostro Paese, questo Paese è nostro...

Pubblichiamo una parte del discorso di Salvatore Borsellino pronunciato alla manifestazione del 28/1/09 organizzata dall'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia:

Eroi in fila per andare a morire

Gli eroi sono questi ragazzi che il giorno dopo la morte di Falcone, ce n'erano cento tra poliziotti e Carabinieri, si misero in fila dietro la porta di Paolo per chiedergli di far parte della sua scorta.
Se erano messi in fila per andare a morire, perché Paolo sapeva che sarebbe morto. Quei ragazzi, mettendosi in fila dietro la porta di Paolo, sapevano che sarebbero morti anche loro.
Gioacchino Genchi mi raccontò che due ore dopo la strage, arrivando in via D'Amelio vide i pezzi di Emanuela Loi che ancora si staccavano dall'intonaco del numero 19 di via D'Amelio. La riconobbe perché c'erano dei capelli biondi insieme a quei pezzi.
I pezzi di quella ragazza vennero messi in una bara, vennero riconosciuti perché era l'unica donna che faceva parte della scorta, vennero mandati a Cagliari.Sapete cosa venne fatto? Quello che chiamiamo Stato ha mandato ai genitori di Emanuela Loi la fattura del trasporto di una bara quasi vuota da Palermo a Cagliari. Questo è il nostro Stato. Questo è lo Stato che ha contribuito ad ammazzare Paolo Borsellino e io vi racconto queste cose non per farvi commuovere, non per farvi piangere. Non è il tempo di piangere.
E' il tempo di reagire, di lottare, è il tempo di resistenza! Il tempo di opporsi a questo governo che sta togliendo il futuro ai nostri ragazzi, che ci sta consegnando un Paese senza futuro. E la colpa è nostra che abbiamo permesso che tutto questo succedesse.
Quando Cossiga dice - dopo la manifestazione degli universitari che hanno capito che in Italia si sta cercando di distruggere l'istruzione perché l'istruzione può portare alla resistenza, anche durante il fascismo le scuole erano centri di resistenza e i ragazzi l'hanno capito - e Cossiga cosa ha detto? Ha detto che bisogna mettere infiltrati in mezzo a quei ragazzi perché rompano vetrine, perché vengano distrutte macchine perché le ambulanze sovrastino le altre sirene. Si augura addirittura che venga uccisa qualche donna, qualche bambino perché si possano manganellare quei ragazzi.
Dobbiamo essere noi a metterci davanti a loro, siamo noi che ci meritiamo quelle manganellate per avere permesso che il nostro Paese diventasse quello che è diventato. Un Paese che non è degno di stare nel mondo civile, siamo peggio della Colombia.
Genchi è arrivato in via D'Amelio due ore dopo la strage, ripeto, si è guardato intorno e ha visto un castello. Ha capito che non poteva essere che da quel posto fu azionato il telecomando che ha provocato la strage.
Genchi allora è andato in quel castello, ha cercato di identificare le persone che c'erano dentro, mediante le sue tecniche. Ha capito che da quel castello partirono delle telefonate che raggiungevano cellulari di mafiosi. Perché Genchi ha quelle capacità, le sue conoscenze tecniche sono enormi, egli è in grado, dagli incroci dei tabulati telefonici e non dalle intercettazioni, di riuscire a inchiodare i responsabili di quella strage.
Ecco perché si sta cercando di uccidere Genchi, ecco perché così come hanno ucciso i magistrati si cerca di uccidere anche Genchi. Questo è il vero motivo: per togliere un'altra arma a quello che è la parte sana di Stato che è rimasta.
Cercano di uccidere Genchi, hanno ucciso dei magistrati. Io ieri ho sentito un magistrato – uno di questi uccisi senza bisogno di tritolo – che mi ha detto: “avrei preferito essere ucciso col tritolo piuttosto che così, giorno per giorno, come stanno facendo”. I magistrati oggi, chi ancora cerca di combattere la criminalità organizzata, non viene più ucciso con il tritolo, viene ucciso in maniera tale che la gente non se ne accorga neanche, non reagisca.

martedì 27 gennaio 2009

SUMMARY OF THE INTERNATIONAL CHAT-CONFERENCE (Jan. 25th)

The chat was attended by 9 or 10 people from the Netherlands, Germany, Italy, France, Spain, Bulgaria and the U.S. of A. I hope there will be more people involved in the next one.

"Contact people" for various languages and translations

  • During the chat activists in Spain (marpecia@gmail.com) and Italy (cacciatoregracco@live.it) agreed to be listed as a "contact person" below the call of "their" language on the website.

  • Is anybody who knows French or Polish willing to be listed as a "contact person" as well?

  • Anybody willing and able to contribute a translation of the "Call"? So far it is available in English, French, German, Spanish, Italian and Polish.


Deciding for a day during the "Global Week of Action" for united actions and what kind of actions!

  • Groups in Spain, Italy and the U.S. of A. support the suggestion to have the "day for united actions" on Wednesday (April 22nd). Any other suggestions?

  • We agreed that a "global flashmob" might be a good idea. Groups around the world could mobilize for a flashmob as part of the "Global Week of Action" at some prominant place (on April 22nd) in their region.
    Each flashmob could be then filmed and we then put a video together with all the flashmobs showing similar scenes around the world. 
    The flashmob could involve a book for which we can design a cover. That cover symbolizes free and emancipating education... so it contains for example a picuture designed by Andrea (http://uniurbinlotta.blogspot.com) plus some words like: "Free Education Empowers! - Globally united against the Commercialisation of Education!"
    That cover can be printed out by all groups and posted onto a book.
    That book will then symbolize the "good education system" and the global movement struggling for such a system! At the city which will be seen in the first scene of the video a person holds the book cover closely into the camera, then s/he turns around and and is being faced by a crowd of people holding placards and banners showing a barcode incl. the word "education", slogans such as "Education for profit!" or "Education for the labour market!" or anything like that. The person with the book then runs through the crowd holding the signs pushing them aside! When the person with the book reaches the end of the crowd and tries to run away, s/he is being followed by the crowd again and chased.
    Just before the crowd catches the one holding the book s/he reaches out, just as if the person wants to pass the book to someone else!
    Then in the next scene the viewer sees a flashmob at the next city which begins with a person holding his/her arm outside of the screen and then showing that s/he is holding the book (with the same cover!). In the background a crowd with people holding banners and placards similar to the ones in the previous city can be seen. Now the person holding the book is being chased by the crowd as well and runs away. And just before s/he is caught the person also reaches out the book, just as if s/he tries to give it to someone else.
    This will then happen at every city or country where groups want to participate. It would just have to be filmed and then we put together a video with all the scenes showing a person holding the book being chased by "commercialisation-monsters" :op
    That was just an idea. It is open for discussion, just like the particular day we choose as the "day of united action". Please join the discussion here: 
    http://www.emancipating-education-for-all.org/content/day-united-action-during-global-week-action-09

  • Each group can decide autonomously how they want to express their protest as part of the Global Week of Action. But we are gathering suggestions. A summary with all the basic info on the week of action can be accessed here: http://www.emancipating-education-for-all.org/content/global-week-action-2009

Solidarity&Peace
Mo (international.students.movement@googlemail.com )

sabato 10 gennaio 2009

Assemblea Internazionale 11 Gennaio 2009 16:00


UNIURBinLOTTA non perteciperà all'Assemblea Internazionale con un'unica voce. Parteciperanno, singolarmente, coloro che fanno parte del movimento studentesco.

Info per la chat

Appuntamento per le 16.00, ora italiana, l'11 Gennaio 2009 sui server irc di indymedia.org

porta: 6667 (6697 per collegamento in SSL)
canale: #education

Per chi vuole è attiva anche una chat su internet in java:

Oppure andate qui: https://chat.indymedia.org ed inserite il vostro nick e il canale (#education) nel form.

lunedì 5 gennaio 2009

180 calci...

Il governo chiede la fiducia sul disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180. Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito ha spiegato che «In considerazione della scadenza del dl prevista per il prossimo 9 gennaio, il governo ha deciso di porre la questione di fiducia sull'approvazione senza emendamenti, né articoli aggiuntivi dell'articolo unico che è stato licenziato dalla commissione Cultura identico al testo approvato in Senato» (fonte il Corriere della Sera).

Alle richiesta di apertura il governo emana l'apertura del calcio in c(*)lo. Questa è la continua risposta del governo alla democratica protesta studentesca.

L'autoreferenzialità del governo continua a seguire l'imperterrita linea politica del maestro unico. Il millantato maestro unico che ci educherà al risolutore pensiero unico. Il pensiero unico che vigilerà e sosterrà l'autoritarismo. Un autoritarismo che già si manifesta nell'esautorazione dei poteri del parlamento, sospesi dalle continue richieste di fiducia, e dal progetto presidenzialista del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il DECRETO-LEGGE 10 novembre 2008, n.180 che reca “Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca.” non curerà l'ansimante Università pubblica. Tale disposizione normativa non considera come uno dei nodi cruciali la cronica inadeguatezza dei fondi pubblici e mantiene i pesanti tagli al Fondo Finanziamento Ordinario. La mancata ripartizione degli 80 milioni di euro previsti dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 agli atenei che spendono più del 90% del FFO negli stipendi del personale, aggraverà ancora di più la loro situazione finanziaria. Questa generalizzazione non risolverà le inefficienze degli atenei spreconi che andrebbero, invece, analizzati singolarmente.

Il blocco del turn-over dei giovani ricercatori viene portato dal 20% al 50%, un aumento che però non regolarizza minimamente la condizione di migliaia di precari, ancora una volta condannati al girone degli “indispensabili ma marginali”. Tali scelte politiche non faranno altro che far abbassare arcora di più il rapporto docenti-studenti, già abbondantemente sotto la media OCSE, con l'inevitabile dequalificazione di tutta l'istituzione universitaria.

Il decreto ristruttura le commissioni che giudicheranno gli aspiranti professori universitari ordinari, associati e ricercatori. La lodevole iniziativa tuttavia non è supportata da un completo programma di valutazione della didattica e della ricerca dei professori, coloro che costituiscono l'elettorato attivo delle commissioni. Qualsiasi sistema è destinato ad incepparsi se in esso proliferano delle “mele marce”.

Le “Misure per la qualità del sistema universitario” prevista dal decreto deve prevedere anche la consultazione degli studenti, migliaia di cittadini che stanno chiedendo di avere l'opportunità di essere propositivi nel proprio percorso d'istruzione.

Infine, l'incremento dei finanziamenti al fondo di intervento integrativo per garantire le borse di studio agli idonei non è che un contentino. Anche l'aumento del fondo per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazione degli alloggi e residenze non affronta seriamente la questione dell'alloggio. Inoltre, nelle disposizioni urgenti del decreto, non vengono stanziate le risorse necessarie per fronteggiare l'emergenza igienica-sismica-strutturale degli edifici scolastici denunciata da Legambiente.

Prepariamo le scarpe, dobbiamo calciare parecchi c(*)li!

Germondari Andrea

ps: al ministro M. Gelmini consigliamo di mettere dei buoni occhiali, puliti possibilmente, e leggere il Nono Rapporto sullo Stato del Sistema Universitario. Sarebbe gradita anche la comprensione, grazie.


venerdì 2 gennaio 2009

una MicroMega Onda

L’Onda e le sue anime (tratto dal volume speciale di MicroMega)

Cosa c’è dentro l’Onda? Un movimento ‘liquido’ e in continua trasformazione che troppo superficialmente è stato bollato come ‘apolitico’. Ma il fatto che l’Onda non sia ‘rappresentabile’ da parte delle tradizionali organizzazioni politiche e sindacali, non significa che non abbia un’ispirazione politica. Tutt’altro. Un viaggio nelle diverse anime della protesta per scoprire la pluralità di identità che, pur nelle differenze di impostazione teorica, trovano una composizione nella critica al sistema...

giovedì 11 dicembre 2008

VERSO LO SCIOPERO DEL 12 DICEMBRE

Pubblichiamo il nostro intervento all'Assemblea d'Ateneo del 10 dicembre.

Da ormai quasi due mesi prosegue il percorso di UNIURBinLOTTA, il movimento degli studenti del nostro ateneo che hanno deciso di prendere attivamente parte alla protesta delle università italiane contro i provvedimenti del governo Berlusconi presi in materia di istruzione e di finanziamento delle sedi di trasmissione dei saperi come scuole di ogni grado e, appunto, università.

La nostra mobilitazione ha in parte seguito le linee guida del movimento nazionale, studiando e approfondendo tematiche quali l’autoformazione, l’autoriforma, i bilanci condivisi e quant’altro, e in tali ambiti siamo tutt’ora impegnati. Ma al contempo abbiamo portato avanti anche una mobilitazione più nostra, intenta alla sensibilizzazione al miglioramento del nostro ateneo, della città e della cittadinanza urbinate, insomma una mobilitazione più territorializzata.

Abbiamo organizzato molte assemblee pubbliche, abbiamo ottenuto l’aula c1 del magistero in autogestione, e abbiamo utilizzato quella come base e punto di partenza per ogni nostro spunto, trasformandola, a seconda delle necessità, in emeroteca, in luogo di incontro di studenti, professori, precari ecc., di dibattito e di studio, in aula di proiezione ecc. Abbiamo scelto delle tematiche di interesse comune da poter approfondire in lezioni pubbliche tenute da diversi docenti delle nostre facoltà e che continuano a riscuotere un notevole successo. Abbiamo organizzato una pacifica e coloratissima manifestazione in piazza coinvolgendo tutta la cittadinanza, nonché una notte bianca all’interno del magistero tesa alla sensibilizzazione generale e alla riappropriazione simbolica degli edifici del sapere da parte degli studenti, troppo spesso ridotti a meri luoghi atti allo svolgimento delle lezioni. Stiamo cercando insomma di proporre una nuova idea di università, fatta di partecipazione, interesse, e di una continua tensione al miglioramento dal basso. Questa nostra idea non può però prescindere da alcuni punti inviolabili: l’università deve rimanere istituzione pubblica, accessibile a tutti e che garantisca il proseguo degli studi, fino a livelli d’eccellenza, a tutti gli studenti meritevoli, qualsiasi sia il loro status sociale (come tra l’altro previsto dalla nostra costituzione) senza secondi fini. Essa deve garantire in ogni circostanza una totale trasparenza, deve essere permeata dall’idea di un’assoluta democratizzazione dei suoi organi decisionali, deve costantemente promuovere e puntare all’eccellenza.

I provvedimenti presi da molti esecutivi degli ultimi quindici anni e particolarmente dall’attuale governo, e la tendenza alla trasformazione degli atenei mondiali in vere e proprie aziende inserite nel mercato globalizzato dei saperi, vanno in direzione opposta alle nostre idee di trasmissione e collettivizzazione dei saperi stessi, e per queste ragioni il nostro movimento continuerà la sua lotta e la sua mobilitazione nei prossimi mesi. Affronteremo nuove tematiche e perfezioneremo sempre più i nostri studi e le nostre proposte su quelle già prese in considerazione. E nonostante finora la nostra politica sia stata incontestabilmente pacifica e tesa a non produrre rotture di alcun tipo con le autorità del nostro ateneo e le istituzioni cittadine, vogliamo chiarire che non esiteremo a conflittualizzare la mobilitazione nel caso in cui ci saranno misure di chiusura o di mancato ascolto, o comunque tentativi di impedire con qualsiasi mezzo il perseguimento dei nostri obiettivi.

Il nostro movimento aderirà alla manifestazione generale del 12 scendendo in piazza ad Ancona, e prenderà parte all’assemblea regionale degli studenti in mobilitazione, che si terrà immediatamente dopo la manifestazione e di cui siamo stati i promotori.

Esprimiamo inoltre piena solidarietà agli studenti medi e universitari greci, che esasperati dall’autoritarismo e dalle politiche repressive del governo e delle forze dell’ordine si sono rivoltati in piazza e hanno dato vita a una nuova ondata di occupazioni di scuole e sedi universitarie. Riteniamo infatti che il comportamento abusivo e irragionevolmente violento delle polizie greche e italiane siano segno dell’incapacità dei rispettivi governi ad instaurare un serio dialogo con i giovani. Senza contare che anche in Grecia l’attuale governo conservatore è intervenuto in materia d’istruzione non meno sciaguratamente che qui in Italia, portando avanti una politica di privatizzazione e di elitarietà dei saperi di base e specifici. Molti professori hanno appoggiato le mobilitazioni studentesche astenendosi già da due giorni dalle lezioni. Speriamo vivamente che non debba scapparci il morto, anche qui in Italia, prima che una qualche coscienza critica nasca negli animi di tutti coloro, studenti, precari, professori, lavoratori ecc. in cui finora essa è stata assente e in cui sono prevalsi l’indifferenza e il disinteresse più totali per le tematiche sociali che noi stiamo trattando.

Al contempo invitiamo tutti gli studenti o comunque i simpatizzanti a visitare il nostro blog e a lavorare con noi per aggiungere nuovi punti di vista e nuove idee sui temi di interesse comune. Vi invitiamo a prendere parte allo sciopero di Ancona e a formare e a rinforzare la vostra e la nostra coscienza critica.

domenica 16 novembre 2008

LIBERA (IN)FORMAZIONE PER UN’ALTRA UNIVERSITÀ POSSIBILE!

Questo è il calendario delle attività che UNIURBinLOTTA, in collaborazione con docenti e ricercatori, ha organizzato e/o sostiene per diffondere/difendere il sapere pubblico.

Si comunica che l’incontro con la prof.ssa Belpassi "Lo sviluppo del bambino nell'età scolare", previsto per martedi 18 novembre, è stata rimandato a data da destinarsi causa indisponibilità della docente.

-mercoledì 19 novembre
h. 15:00 Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
"Bene culturale e pubblica università: quale futuro?"
Dibattito tra studenti e professori per un confronto sulle conseguenze della legge 6 agosto 2008 n. 133 nell’ambito dei beni culturali, con particolare attenzione per:
- iter di formazione universitaria
- sbocchi lavorativi e riconoscimento di figure professionali
- tagli al Ministero per i beni e le attività culturali

- giovedì 20 novembre
h. 10:00 Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
"Parliamo di didattica universitaria"
dibattito con Sisti Flora, Berta Martini, Giovanna Carloni e Peter Cullen

h. 16:00 CLA (Centro Linguistico di Ateneo), via Budassi
“Anche l’ultima facoltà umanistica è stata costretta a chiudere per mancanza di fondi”
(Ray Bradbury, Fahrenheit 451) Università e Fantascienza
lezione di Alessandra Calanchi (Facoltà di Lingue e Letterature straniere)

- mercoledì 26 novembre
h. 17:00 Aula Rossa, Facoltà di Economia
STEFANO BENNI
presenta “La grammatica di Dio” e incontra gli studenti
organizza la Facoltà di Lingue e Letterature Moderne
Dipartimento di Letterature Moderne e Scienze Filologico-Linguistiche
- in collaborazione con l'associazione culturale "La Macchina Mondiale" -

sabato 8 novembre 2008

LIBERA (IN)FORMAZIONE PER UN’ALTRA UNIVERSITÀ POSSIBILE!

Ecco il calendario delle attività che UNIURBinLOTTA, in collaborazione con docenti e ricercatori, ha organizzato e/o sostiene per diffondere/difendere il sapere pubblico.
Partecipate numerosi!

- lunedì 10 novembre
h. 15 Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
“Docenti e baroni nell’università italiana alla deriva”
incontro con Alfonso Botti (Facoltà di Sociologia)

h. 18, Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
Incontro virtuale con gli studenti di sociologia on-line
con la partecipazione di Yuri Kazepov e Giovanni Torrisi (Facoltà di Sociologia)

- martedì 11 novembre
h. 11, Aula del Parnaso, Via Veterani 36
“La stanchezza del Mondo. Riflessioni sulla poesia nell’età del disincanto”
incontro con Paolo Lagazzi

h. 16, Aula del Parnaso, Via Veterani 36
Presentazione del volume “La casa del poeta”
Lagazzi incontra e ricorda Attilio Bertolucci, con Tiziana Mattioli e Umberto Piersanti

- mercoledì 12 novembre
h. 15, Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
Presentazione del libro “Università Globale” (a cura di Edu-Factory) con Augusto Illuminati, Luigi Alfieri e Fabio Frosini

- giovedì 13 novembre
h. 15, Aula del Parnaso, Via Veterani 36
“La poesia non è di destra o di sinistra, ma non sopporta l’arroganza del potere. Proposte per una letteratura responsabile”
seminario con Roberto Galaverni, Andrea Gibellini e Maria Lenti, coordinato da Salvatore Ritrovato

- giovedì 20 novembre
h. 10 Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
"Parliamo di didattica universitaria"
dibattito con Sisti Flora, Berta Martini, Giovanna Carloni e Peter Cullen

h. 16 CLA (Centro Linguistico di Ateneo), via Budassi
“Anche l’ultima facoltà umanistica è stata costretta a chiudere per mancanza di fondi” (Ray Bradbury, Fahrenheit 451): Università e Fantascienza
lezione di Alessandra Calanchi (Facoltà di Lingue e Letterature straniere)

- mercoledì 26 novembre
h. 17 Aula Rossa, Facoltà di Economia
STEFANO BENNI
presenta “La grammatica di Dio” e incontra gli studenti
organizza la Facoltà di Lingue e Letterature Moderne
Dipartimento di Letterature Moderne e Scienze Filologico-Linguistiche
- in collaborazione con l'associazione culturale "La Macchina Mondiale" -

...non ci resta che lottare per il libero sapere...

sabato 1 novembre 2008

UNIURBinLOTTA...finalmente fuori dalle mura! Roma 30 ottobre 2008: uniti per la scuola di tutti.

Gli studenti di Urbino a Roma. Un giorno importante per il movimento che in questi giorni sta trovando un consenso crescente tra studenti e società civile. UNIURBinLOTTA scende in piazza a difendere l'istruzione pubblica di ogni ordine e grado, senza distinguo.

Ecco il resoconto della giornata.

L'arrivo
Data la grande affluenza siamo costretti a scendere sul raccordo anulare, iniziando così il nostro corteo nei pressi della stazione metro di Anagnina.

Stazione Termini
Chiuse le stazioni della metro di piazza della Repubblica, Barberini e Trinità dei Monti la scelta che si pone è tra scendere in piazza del Popolo, dove si conclude la manifestazione dei sindacati, e la stazione Termini, dove il corteo di scuole e università è appena transitato.
Decidiamo di scendere a Termini e cercare di agganciarci alla coda del corteo studentesco.


Soli in corteo
Muoviamo i primi passi lungo le strade di Roma, il traffico attorno ricomincia a scorrere a singhiozzo, ma Urbino decide di andare avanti, facendosi sentire con l'intento di dare il proprio apporto a questa manifestazone.





Finalmente in corteo
Superato il cordone dei carabinieri guadagnamo la coda del corteo.
Colosseo e Fori Imperiali fanno da sfondo ad una manifestazione che vede tutte le scuole, di ogni ordine e grado, esprimere la loro rabbia verso questi tagli camuffati da riforme.


Trastevere
Il corteo prende strade diverse. I Sindacati sono già in Piazza del Popolo, gli universitari, con a capo i ragazzi de la Sapienza, decidono di dirigersi verso il dicastero della Gelmini con l'intento di portare la manifestazione fino al cuore dell'istituzione scolastica.






Volti della protesta
(In)formazione libera e vino per tutti!




Ministero assediato
Non potendo arrivare davanti al ministero, a causa della marea umana che lo circondava, decidiamo di lasciare l'ultimo saluto alla Ministra prima di riprendere la via di casa.
La lotta continua...