Visualizzazione post con etichetta urbino lotta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta urbino lotta. Mostra tutti i post

mercoledì 1 aprile 2009

Contro la politica dei padroni

manifestazione nazionale della CGIL il 4 aprile a Roma

Contro lo smantellamento dell'università, la precarizzazione del lavoro e l'attacco agli elementari diritti democratici, l'unica opposizione sociale può partire da noi, dalla piazza. Nessuna istituzione politico-economica ha dimostrato in questi mesi una reale capacità di fronteggiare la crisi economica che investe in primo luogo il mondo del lavoro. Per questo il movimento universitario UNIURBinLOTTA aderirà alla manifestazione nazionale indetta dalla GCIL.
Ai devastanti effetti della crisi il governo ha risposto con:

- mancata tutela del salario contro l'aumento del costo della vita
- limitazione della contrattazione collettiva decentrata
- rottura del modello contrattuale unico
- riduzione del diritto allo sciopero
- diminuzione della sicurezza sul lavoro

Noi saremo la generazione che non vedrà aumentare le prospettive di vita rispetto i nostri genitori, noi saremo i futuri disoccupati che non potranno applicare le proprie conoscenze a questo sistema economico alla deriva. 
Non siamo intenzionati ad accettare un futuro d'incertezza e precarietà. 
Tutti a Roma.

Organizziamo autobus (2 euro). Scadenza adesioni 3 aprile ore 16:00.      
Ritrovo 4/4/09 al parcheggio ex-Consorzio (sotto il ristorante cinese) alle 3:15.

contatti:
Andrea 3396574312
Rafael 3391417735
Mattia 3400794714


venerdì 20 marzo 2009

6° Assemblea organizzativa GLOBAL WEEK OF ACTION 2009 - 22/3/09 h. 15:00

TOP1: short round of introduction (if deemed necessary)

TOP2: announcements (anybody who want to report about something related to the commercialization of education, recent protests or calls for solidarity can do so here)

TOP3: Communication during the Global Week of Action

TOP4: Global Flashmob (http://www.emancipating-education-for-all.org/content/updated-day-united-action-during-global-week-action-09 if there is any interest, but personally I think this would be a great opportunity to have a symbol of united action!)

TOP5: Open space (if deemed necessary)

TOP6: Protests against the Ministerial Bologna Conference in Leuven/Louvain(http://www.ond.vlaanderen.be/hogeronderwijs/bologna/conference) The official programme for the ministers is online now: 

Want to see any particular TOPs on the agenda?
Any suggestions are most welcome!!

::: How to join the chat :::

Mar.22nd (Sunday) ---- 3pm GMT ---- click on this link to get to the chatroom:

https://chat.indymedia.org/cgiirc/irc.cgi?Nickname=guest-de&Channel=%23education&interface=mozilla&Realname=Anonymous

(Firefox users need to download and install the "security certificate"!)

ALTERNATIVELY:

* select the first room [#education]
* fill out the mask
* and click on "CHAT"

mercoledì 4 marzo 2009

Laboratorio di autoformazione:

Il pensiero di Karl Marx


giovedi 5 marzo 16,30
aula autogestita c1 Magistero
incontro preliminare
con il prof. Peter Kammerer

giovedì 29 gennaio 2009

Dobbiamo riappropriarci del nostro Paese, questo Paese è nostro...

Pubblichiamo una parte del discorso di Salvatore Borsellino pronunciato alla manifestazione del 28/1/09 organizzata dall'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia:

Eroi in fila per andare a morire

Gli eroi sono questi ragazzi che il giorno dopo la morte di Falcone, ce n'erano cento tra poliziotti e Carabinieri, si misero in fila dietro la porta di Paolo per chiedergli di far parte della sua scorta.
Se erano messi in fila per andare a morire, perché Paolo sapeva che sarebbe morto. Quei ragazzi, mettendosi in fila dietro la porta di Paolo, sapevano che sarebbero morti anche loro.
Gioacchino Genchi mi raccontò che due ore dopo la strage, arrivando in via D'Amelio vide i pezzi di Emanuela Loi che ancora si staccavano dall'intonaco del numero 19 di via D'Amelio. La riconobbe perché c'erano dei capelli biondi insieme a quei pezzi.
I pezzi di quella ragazza vennero messi in una bara, vennero riconosciuti perché era l'unica donna che faceva parte della scorta, vennero mandati a Cagliari.Sapete cosa venne fatto? Quello che chiamiamo Stato ha mandato ai genitori di Emanuela Loi la fattura del trasporto di una bara quasi vuota da Palermo a Cagliari. Questo è il nostro Stato. Questo è lo Stato che ha contribuito ad ammazzare Paolo Borsellino e io vi racconto queste cose non per farvi commuovere, non per farvi piangere. Non è il tempo di piangere.
E' il tempo di reagire, di lottare, è il tempo di resistenza! Il tempo di opporsi a questo governo che sta togliendo il futuro ai nostri ragazzi, che ci sta consegnando un Paese senza futuro. E la colpa è nostra che abbiamo permesso che tutto questo succedesse.
Quando Cossiga dice - dopo la manifestazione degli universitari che hanno capito che in Italia si sta cercando di distruggere l'istruzione perché l'istruzione può portare alla resistenza, anche durante il fascismo le scuole erano centri di resistenza e i ragazzi l'hanno capito - e Cossiga cosa ha detto? Ha detto che bisogna mettere infiltrati in mezzo a quei ragazzi perché rompano vetrine, perché vengano distrutte macchine perché le ambulanze sovrastino le altre sirene. Si augura addirittura che venga uccisa qualche donna, qualche bambino perché si possano manganellare quei ragazzi.
Dobbiamo essere noi a metterci davanti a loro, siamo noi che ci meritiamo quelle manganellate per avere permesso che il nostro Paese diventasse quello che è diventato. Un Paese che non è degno di stare nel mondo civile, siamo peggio della Colombia.
Genchi è arrivato in via D'Amelio due ore dopo la strage, ripeto, si è guardato intorno e ha visto un castello. Ha capito che non poteva essere che da quel posto fu azionato il telecomando che ha provocato la strage.
Genchi allora è andato in quel castello, ha cercato di identificare le persone che c'erano dentro, mediante le sue tecniche. Ha capito che da quel castello partirono delle telefonate che raggiungevano cellulari di mafiosi. Perché Genchi ha quelle capacità, le sue conoscenze tecniche sono enormi, egli è in grado, dagli incroci dei tabulati telefonici e non dalle intercettazioni, di riuscire a inchiodare i responsabili di quella strage.
Ecco perché si sta cercando di uccidere Genchi, ecco perché così come hanno ucciso i magistrati si cerca di uccidere anche Genchi. Questo è il vero motivo: per togliere un'altra arma a quello che è la parte sana di Stato che è rimasta.
Cercano di uccidere Genchi, hanno ucciso dei magistrati. Io ieri ho sentito un magistrato – uno di questi uccisi senza bisogno di tritolo – che mi ha detto: “avrei preferito essere ucciso col tritolo piuttosto che così, giorno per giorno, come stanno facendo”. I magistrati oggi, chi ancora cerca di combattere la criminalità organizzata, non viene più ucciso con il tritolo, viene ucciso in maniera tale che la gente non se ne accorga neanche, non reagisca.