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domenica 16 novembre 2008

LIBERA (IN)FORMAZIONE PER UN’ALTRA UNIVERSITÀ POSSIBILE!

Questo è il calendario delle attività che UNIURBinLOTTA, in collaborazione con docenti e ricercatori, ha organizzato e/o sostiene per diffondere/difendere il sapere pubblico.

Si comunica che l’incontro con la prof.ssa Belpassi "Lo sviluppo del bambino nell'età scolare", previsto per martedi 18 novembre, è stata rimandato a data da destinarsi causa indisponibilità della docente.

-mercoledì 19 novembre
h. 15:00 Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
"Bene culturale e pubblica università: quale futuro?"
Dibattito tra studenti e professori per un confronto sulle conseguenze della legge 6 agosto 2008 n. 133 nell’ambito dei beni culturali, con particolare attenzione per:
- iter di formazione universitaria
- sbocchi lavorativi e riconoscimento di figure professionali
- tagli al Ministero per i beni e le attività culturali

- giovedì 20 novembre
h. 10:00 Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
"Parliamo di didattica universitaria"
dibattito con Sisti Flora, Berta Martini, Giovanna Carloni e Peter Cullen

h. 16:00 CLA (Centro Linguistico di Ateneo), via Budassi
“Anche l’ultima facoltà umanistica è stata costretta a chiudere per mancanza di fondi”
(Ray Bradbury, Fahrenheit 451) Università e Fantascienza
lezione di Alessandra Calanchi (Facoltà di Lingue e Letterature straniere)

- mercoledì 26 novembre
h. 17:00 Aula Rossa, Facoltà di Economia
STEFANO BENNI
presenta “La grammatica di Dio” e incontra gli studenti
organizza la Facoltà di Lingue e Letterature Moderne
Dipartimento di Letterature Moderne e Scienze Filologico-Linguistiche
- in collaborazione con l'associazione culturale "La Macchina Mondiale" -

domenica 9 novembre 2008

LIBERA (IN)FORMAZIONE PER UN’ALTRA UNIVERSITÀ POSSIBILE!

AULA C1 AUTOGESTITA, Nuovo Magistero
in preparazione allo sciopero dell’università del 14 novembre
e all’assemblea nazionale alla Sapienza del 15 e 16 novembre


lunedì 10 novembre alle ore 15

Docenti e baroni
nell’università italiana alla deriva

incontro con Alfonso Botti


mercoledì 12 novembre alle ore 15

Presentazione del libro
Università Globale
Il nuovo mercato del sapere

(a cura di Edu-Factory)
con Augusto Illuminati, Luigi Alfieri e Fabio Frosini




UNIURBinLOTTA.blogspot.com

sabato 8 novembre 2008

LIBERA (IN)FORMAZIONE PER UN’ALTRA UNIVERSITÀ POSSIBILE!

Ecco il calendario delle attività che UNIURBinLOTTA, in collaborazione con docenti e ricercatori, ha organizzato e/o sostiene per diffondere/difendere il sapere pubblico.
Partecipate numerosi!

- lunedì 10 novembre
h. 15 Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
“Docenti e baroni nell’università italiana alla deriva”
incontro con Alfonso Botti (Facoltà di Sociologia)

h. 18, Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
Incontro virtuale con gli studenti di sociologia on-line
con la partecipazione di Yuri Kazepov e Giovanni Torrisi (Facoltà di Sociologia)

- martedì 11 novembre
h. 11, Aula del Parnaso, Via Veterani 36
“La stanchezza del Mondo. Riflessioni sulla poesia nell’età del disincanto”
incontro con Paolo Lagazzi

h. 16, Aula del Parnaso, Via Veterani 36
Presentazione del volume “La casa del poeta”
Lagazzi incontra e ricorda Attilio Bertolucci, con Tiziana Mattioli e Umberto Piersanti

- mercoledì 12 novembre
h. 15, Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
Presentazione del libro “Università Globale” (a cura di Edu-Factory) con Augusto Illuminati, Luigi Alfieri e Fabio Frosini

- giovedì 13 novembre
h. 15, Aula del Parnaso, Via Veterani 36
“La poesia non è di destra o di sinistra, ma non sopporta l’arroganza del potere. Proposte per una letteratura responsabile”
seminario con Roberto Galaverni, Andrea Gibellini e Maria Lenti, coordinato da Salvatore Ritrovato

- giovedì 20 novembre
h. 10 Aula c1 Autogestita, Nuovo Magistero
"Parliamo di didattica universitaria"
dibattito con Sisti Flora, Berta Martini, Giovanna Carloni e Peter Cullen

h. 16 CLA (Centro Linguistico di Ateneo), via Budassi
“Anche l’ultima facoltà umanistica è stata costretta a chiudere per mancanza di fondi” (Ray Bradbury, Fahrenheit 451): Università e Fantascienza
lezione di Alessandra Calanchi (Facoltà di Lingue e Letterature straniere)

- mercoledì 26 novembre
h. 17 Aula Rossa, Facoltà di Economia
STEFANO BENNI
presenta “La grammatica di Dio” e incontra gli studenti
organizza la Facoltà di Lingue e Letterature Moderne
Dipartimento di Letterature Moderne e Scienze Filologico-Linguistiche
- in collaborazione con l'associazione culturale "La Macchina Mondiale" -

...non ci resta che lottare per il libero sapere...

giovedì 23 ottobre 2008

Documento assemblea d'Ateneo 23 ottobre

I docenti, il personale tecnico-amministrativo e gli studenti dell'Università di Urbino fanno proprio l'appello lanciato unitariamente dalle principali organizzazioni dei lavoratori dell'Università (ADI, ADU, ANDU, APU, CISAL Universita', CNRU,CNU, CISL Universita', FLC CGIL, RNRP, SUN, UDU, UIL P.A.-U.R.AFAM):

Il sistema universitario è oggetto di provvedimenti che rischiano di cancellare l'Universita' che abbiamo conosciuto. Il D.L. 112/08 è stato convertito in legge (n°. 133/08), ed è dunque pienamente operativo, confermando i contenuti sui quali abbiamo gia' a luglio espresso un giudizio durissimo e avviato prime iniziative di informazione e di contrasto. Ne ricordiamo punti salienti:

1) limitazione al 20% del turn-over, per gli anni 2009-2011 e al 50% per l'anno 2012 del personale docente e tecnico-amministrativo, dopo due anni di blocco dei concorsi;
2) ulteriori drammatici tagli al Fondo di Finanziamento ordinario, che viene decurtato di circa il 25% in termini reali entro il 2012; (ma per quest'anno il finanziamento dei PRIN scende da
160 a 98 milioni di euro);
3) la possibilita' di trasformazione degli Atenei in Fondazioni private, con la privatizzazione dei rapporti di lavoro, il conferimento dei beni dell'Universita' al nuovo soggetto privato e l'indeterminatezza degli organi di gestione degli atenei la cui composizione e funzione non viene per nulla chiarita.
4) il taglio delle retribuzioni del personale.

Tali provvedimenti vanno ben oltre la congiuntura e una pura manovra di risparmio, ma determinano invece uno scenario in cui sparisce l'Universita' italiana come sistema nazionale tutelato dalla Costituzione, in cui il ruolo pubblico è elemento decisivo di garanzia per la liberta' di ricerca e d'insegnamento e degli interessi generali del Paese.

Saranno in primo luogo gli studenti ad essere danneggiati, perche' non sara' piu' garantita un'offerta formativa di qualita' legata all'inscindibilita' di didattica e ricerca, perche' il taglio dei finanziamenti condurra' all'aumento senza limiti delle tasse universitarie e perche' la possibilita' di assumere sempre meno docenti condurra' ad un ampliamento massiccio dei corsi di laurea a numero chiuso e alla soppressione di corsi di laurea non gia' sulla base di un'attenta valutazione della loro efficacia, bensi' per via dell'impossibilita' di garantire la presenza del personale docente necessario.

Insieme con gli studenti, i primi danneggiati sono i giovani studiosi: il blocco del turn-over, riducendo drasticamente il numero dei docenti in ruolo a fronte delle uscite per pensionamento gia' note, impedira' il ricambio generazionale, aggravando il problema gia' insopportabile del precariato, e chiudendo le porte dell'Universita' ad intere generazioni.

Ma è l'intero sistema che si ripiega su se stesso, negando ai docenti le opportunita' di ricerca e di didattica di qualita', appaltando al privato le scelte fondamentali (un privato che, giova ricordarlo, è tra gli ultimi al mondo per finanziamento della ricerca). Chi presidiera' le aree piu' delicate e meno immediatamente redditizie della ricerca? Si vuole importare un modello che mutua, dal mondo anglosassone, gli aspetti di disuguaglianza sociale, di sistema di poche Universita' di eccellenza, di riduzione di diritti ed opportunita', mentre non esistono neppure lontanamente le condizioni per mutuarne gli aspetti di alta produttivita' scientifica. E a fronte di una riduzione del 25% dei finanziamenti, anche le Universita' che oggi si autodefiniscono "virtuose" saranno trascinate nel gorgo dello squilibrio finanziario strutturale, strette nella forbice dei costi crescenti e della riduzione delle entrate.

Come lavoratori e studenti dell'Università di Urbino non possiamo non denunciare la particolare situazione di difficoltà nella quale i provvedimenti del governo costringeranno il nostro Ateneo. Avviando il processo di statalizzazione, l'Università "Carlo Bo" si è messa nelle condizioni di uscire da una crisi finanziaria gravissima che soltanto i sacrifici da noi tutti sostenuti negli anni precedenti ci hanno permesso di fronteggiare. La statalizzazione ha finalmente sopperito al cronico deficit di entrate di cui soffriva la nostra università, fornendoci le risorse che legittimamente ci spettavano in quanto università pubblica di medie dimensioni e ponendo le basi per un piano di rilancio e sviluppo elaborato dal Cda e dal Senato Accademico e approvato dal Ministero. Questo piano, che - nel rispetto delle compatibilità finanziarie - prevedeva l'assunzione di nuovi ricercatori, la stabilizzazione dei precari e la possibilità di avanzamenti di carriera per docenti e personale TA, è ora messo in discussione dai nuovi provvedimenti del governo. Nelle condizioni che prevedibilmente si verranno a creare, a causa del blocco del turnover e della sua riduzione molte facoltà non saranno presto in condizione di rispettare i requisiti minimi. Inoltre, il percorso di privatizzazione delineato dal governo rischia di riportarci paradossalmente alla casella di partenza, in un contesto territoriale nel quale mancano forti capacità di investimento da parte del mondo imprenditoriale.

Facciamo dunque nostre le indicazioni generali dell'appello unitario:

Noi crediamo fermamente che occorra mobilitarsi da subito in modo forte e convinto per chiedere la cancellazione dei provvedimenti ed arrestare una deriva che si annuncia completa su tutti gli aspetti del funzionamento dell'Universita'. Non sfugge a nessuno che all'orizzonte si profilano nuovi interventi tra cui, verosimilmente, la revisione dello stato giuridico e l'abolizione del valore legale del titolo di studio. Il nostro giudizio negativo e' fortemente ancorato ad elementi di merito.

Conosciamo bene le tante falle e difetti del sistema universitario, e certo non intendiamo difendere l'esistente; ma è proprio dai difetti che occorre partire, in modo non ideologico, come abbiamo costantemente fatto: affrontare i nodi del merito e della valutazione, della qualita' dell'offerta didattica e di ricerca, del reclutamento dei giovani e della carriera, e correlatamente del precariato, dei meccanismi di finanziamento, del diritto allo studio, del dottorato, di un rapporto aperto e trasparente tra Università e società. E discuterne con la comunita' universitaria: fino ad oggi le decisioni adottate sono state prese in modo del tutto unilaterale, al di fuori di qualsiasi confronto.

Di conseguenza, aderiamo al percorso di lotta indicato dalle organizzazioni sindacali:

Noi non intendiamo accettare questo stato di cose: vi chiediamo, individualmente e collettivamente di mobilitarvi, ed in questo senso vi proponiamo un percorso che unifichi ed estenda a tutte le componenti dell'Universita' le tante iniziative sorte in queste settimane. Nel mese di ottobre occorre produrre iniziative di informazione e socializzazione in tutti gli Atenei, in forma di assemblee e momenti di discussione. Ancora troppi non hanno compreso la portata devastante dei provvedimenti, o confidano in un "io speriamo che me la cavo". Non sara' cosi': chiunque operi nell'Universita' sara' esposto a cambiamenti radicali delle sue condizioni di vita, di lavoro e di reddito.

Proprio per diffondere questa consapevolezza, viene indetta per giovedì 23 ottobre alle ore 10.00 presso l'Aula Magna dell'ex Rettorato l'assemblea di Ateneo dell'Università di Urbino.

Nel frattempo

- Vi chiediamo di proseguire con la moltiplicazione delle prese di posizione in tutti gli organi accademici.

- Vi chiediamo di riprendere la positiva esperienza delle "lezioni in piazza": dobbiamo parlare alla cittadinanza, spiegare che questi provvedimenti non sono un problema dell'Universita', ma disegnano un modello che riduce diritti e opportunita' sociali, facendo del reddito il solo discrimine tra chi puo' e chi non puo'; un modello che divide sempre piu' il Paese tra poveri e ricchi.

- Vi chiediamo di rifiutare ogni prestazione non dovuta e attenersi strettamente ai compiti istituzionali; di utilizzare parte delle lezioni per spiegare e condividere le ragioni della nostra opposizione.

Sosteniamo l'azione delle rappresentanze sindacali volte a interloquire con tutti gli attori istituzionali interessati, CRUI e CUN, per sollecitare condivisione e prese di posizione e invitiamo tali rappresentanze a diffondere informazioni al maggior numero possibile di persone, a partire dalle famiglie degli studenti universitari e dalle associazioni dei genitori degli studenti medi, per ottenere il piu' vasto sostegno degli utenti e dell'opinione pubblica.

Infine

Le Segreterie Generali nazionali di FLC Cgil, CISL Università, FIR CISL e UIL PA UR.AFAM hanno gia proclamato la mobilitazione della categoria e attivato le procedure necessarie per la proclamazione dello SCIOPERO GENERALE, in caso di mancata conciliazione, è previsto per il giorno 14 novembre 2008 con una grande manifestazione a Roma.

Urbino li 23 ottobre 2008

Assemblea d'Ateneo 23 ottobre

FLC-CGIL Pesaro Urbino, CISL Università Urbino, Si.Puo. Urbino.
In collaborazione con i rappresentanti dei docenti, ricercatori, del personale tecnico amministrativo, cel e studenti nel Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo

Giovedì 23 Ottobre 2008
ASSEMBLEA

degli studenti e del personale docente, del personale tecnico-amministrativo e cel dell’Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
Aula Blu Facoltà di Economia dalle 11,00 alle 13,00

per discutere su:
Quale futuro per l’Università dopo la manovra finanziaria 2009
Interverranno oltre alle RSU ai Segretari delle Organizzazioni Sindacali:
• Prof. Giancarlo Ferrero - Preside della Facoltà di Economia
• Dott. Stefano G. Azzarà – Rappresentante dei ricercatori
• Enzo Acconcia – Tecnico
• Marina Dini – Amministrativa
• Mattia Fadda – Presidente Consiglio degli Studenti

DIBATTITO
PARTECIPATE TUTTI!