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venerdì 23 gennaio 2009

2° Assemblea organizzativa GLOBAL WEEK OF ACTION 2009 - 25/1/09 h. 15:00

PLEASE HELP TO REACH GROUPS IN OTHER COUNTRIES AND ON DIFFERENT CONTINENTS AND LET THEM KNOW ABOUT THE GLOBAL WEEK OF ACTION!!!

Now, here is the Agenda proposal for the next chat coming sunday ;)

  • TOP1: Short round of Introduction (if deemed necessary)

  • TOP2: Announcements (open space for anybody who wants to make an announcement [e.g. call for Solidarity and Support, introducing local situation or planned future protests to others,...])

  • TOP3: Appoint "contact person" for each language (especially Spanish, Italian and French)
     + others who might want their contact details to be published on the website!

  • TOP4: Decide for a day during the "Global Week of Action" for united actions and discuss what kind of actions would be suitable for that day! [~40mins]

  • TOP5: Division of work! (e.g. flyers, posters, mobilisation video, logo, banner for homepage,...) [~20mins]

  • TOP6: Open Space

If anybody wants to propose to add something else to the agenda or wants to see it edited in any way, just let me know.

Here are the details for the next chat-conference once again:

Jan.25th (Sunday) ---- 3pm GMT ---- click on this link to get to the chatroom:

https://chat.indymedia.org/cgiirc/irc.cgi?Nickname=guest-de&Channel=%23education&interface=mozilla&Realname=Anonymous 

To give yourself a nick just enter "/nick YOURNICK".
Or go here: https://chat.indymedia.org and enter your nick and the Channel (#education) inside the mask.

If you have any problems with the chatroom, just drop me a line and we'll try to fix it.

sabato 17 gennaio 2009

NO alla regionalizzazione dell'istruzione!

Dopo il Mostro unico, i tagli assassini all'Università pubblica arriva la regionalizzazione dell'istruzione. La domanda sorge spontanea: i nostri rappresentanti perseguono la linea politica del “chi la spara più grossa”? Onorevoli e ministri ce la cantano e se la ridono come in una gara dove è difficile stilare una graduatoria. Sarebbero troppi i primi posti. 

La realtà è un'altra. Alla deleteria destrutturazione del sapere pubblico e alla sfrenata privatizzazione dello stato si aggiungono anche le inconsistenti argomentazioni leghiste.

Dal giornale dei celoduristi La Padania “Il senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Pubblica istruzione, si prepara alla battaglia per la regionalizzazione dell'assunzione degli insegnanti. Il suo disegno di legge che prevede «nuove norme per il reclutamento regionale del personale docente» è già depositato al Senato e alla Camera. «Ora - anticipa il senatore Pittoni - si tratta di individuare il percorso più agevole. L'idea è di inserire il reclutamento regionale nel prossimo disegno di legge di riforma della scuola, che dovrebbe occuparsi anche della carriera degli insegnanti. Naturalmente il tutto in accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Per recuperare competitività in Europa - ribadisce il parlamentare - dobbiamo poter contare su insegnanti con conoscenze specifiche di storia, cultura, valori ed economia del territorio, adeguatamente selezionati in base alle effettive capacità e preparazione. Questo è anche il modo corretto di affrontare l'annosa questione delle decine di migliaia di docenti che cambiano sede ogni anno, lasciando spesso sguarniti gli istituti del Settentrione. Creeremo albi regionali per gli insegnanti, ai quali si potrà accedere solo con il requisito della residenza nella stessa regione, indicando il possesso dei titoli ai fini del curriculum professionale, ma iscrivendo i docenti in ordine progressivo in base al miglior punteggio ottenuto al previsto test d'ingresso all'Albo, prescindendo dal voto ottenuto al titolo. Questo anticipa fra l'altro l'abolizione del valore legale del titolo di studio, battaglia che ha fatto un passo avanti proprio in occasione dell'approvazione del decreto per l'Università, con l'ok a un ordine del giorno di cui è primo firmatario il deputato leghista Paolo Grimoldi, coordinatore federale del Movimento Giovani Padani. Il test d'ingresso è reso necessario dalle differenze nella valutazione del grado di preparazione degli studenti nelle diverse aree del Paese. Differenze certificate dall'Ocse e da almeno altre sei ricerche sull'argomento, secondo cui una media dell'8 conquistata in una scuola del Sud Italia equivale a una media del 5 nella stessa scuola del Nord. Palese discriminazione - conclude Pittoni - a danno dei ragazzi settentrionali».

Queste non sono soltanto delle simpatiche farneticazioni medievali ma un Disegno di Legge, già pronto e trasmesso per la discussione in commissione. Saranno istituiti albi regionali nei quali il punteggio in graduatoria non conterà più nulla. Tutti i precari dovranno rifare un esame di ammissione all'albo regionale per essere inseriti in una nuova graduatoria regionale. 

La scabrosa idea di territorializzare l'istruzione passerà tramite la selezione dei docenti adatti a tale sinistro scopo. Il test d’ingresso all’albo, infatti, prevede <<(..) il rispetto delle proprie radici culturali>> valutate da un Comitato regionale. Ovviamente chi supererà la prova, per il normale ragionamento leghista, non potrà esercitare la professione al fuori della regione dove è iscritto all'albo.

Alle sfide della globalizzazione, alla ricchezza delle tradizioni italiane e alla libera circolazione del sapere la Lega Nord risponde con una sterile e paralizzante chiusura culturale.

lunedì 5 gennaio 2009

180 calci...

Il governo chiede la fiducia sul disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180. Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito ha spiegato che «In considerazione della scadenza del dl prevista per il prossimo 9 gennaio, il governo ha deciso di porre la questione di fiducia sull'approvazione senza emendamenti, né articoli aggiuntivi dell'articolo unico che è stato licenziato dalla commissione Cultura identico al testo approvato in Senato» (fonte il Corriere della Sera).

Alle richiesta di apertura il governo emana l'apertura del calcio in c(*)lo. Questa è la continua risposta del governo alla democratica protesta studentesca.

L'autoreferenzialità del governo continua a seguire l'imperterrita linea politica del maestro unico. Il millantato maestro unico che ci educherà al risolutore pensiero unico. Il pensiero unico che vigilerà e sosterrà l'autoritarismo. Un autoritarismo che già si manifesta nell'esautorazione dei poteri del parlamento, sospesi dalle continue richieste di fiducia, e dal progetto presidenzialista del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il DECRETO-LEGGE 10 novembre 2008, n.180 che reca “Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca.” non curerà l'ansimante Università pubblica. Tale disposizione normativa non considera come uno dei nodi cruciali la cronica inadeguatezza dei fondi pubblici e mantiene i pesanti tagli al Fondo Finanziamento Ordinario. La mancata ripartizione degli 80 milioni di euro previsti dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 agli atenei che spendono più del 90% del FFO negli stipendi del personale, aggraverà ancora di più la loro situazione finanziaria. Questa generalizzazione non risolverà le inefficienze degli atenei spreconi che andrebbero, invece, analizzati singolarmente.

Il blocco del turn-over dei giovani ricercatori viene portato dal 20% al 50%, un aumento che però non regolarizza minimamente la condizione di migliaia di precari, ancora una volta condannati al girone degli “indispensabili ma marginali”. Tali scelte politiche non faranno altro che far abbassare arcora di più il rapporto docenti-studenti, già abbondantemente sotto la media OCSE, con l'inevitabile dequalificazione di tutta l'istituzione universitaria.

Il decreto ristruttura le commissioni che giudicheranno gli aspiranti professori universitari ordinari, associati e ricercatori. La lodevole iniziativa tuttavia non è supportata da un completo programma di valutazione della didattica e della ricerca dei professori, coloro che costituiscono l'elettorato attivo delle commissioni. Qualsiasi sistema è destinato ad incepparsi se in esso proliferano delle “mele marce”.

Le “Misure per la qualità del sistema universitario” prevista dal decreto deve prevedere anche la consultazione degli studenti, migliaia di cittadini che stanno chiedendo di avere l'opportunità di essere propositivi nel proprio percorso d'istruzione.

Infine, l'incremento dei finanziamenti al fondo di intervento integrativo per garantire le borse di studio agli idonei non è che un contentino. Anche l'aumento del fondo per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazione degli alloggi e residenze non affronta seriamente la questione dell'alloggio. Inoltre, nelle disposizioni urgenti del decreto, non vengono stanziate le risorse necessarie per fronteggiare l'emergenza igienica-sismica-strutturale degli edifici scolastici denunciata da Legambiente.

Prepariamo le scarpe, dobbiamo calciare parecchi c(*)li!

Germondari Andrea

ps: al ministro M. Gelmini consigliamo di mettere dei buoni occhiali, puliti possibilmente, e leggere il Nono Rapporto sullo Stato del Sistema Universitario. Sarebbe gradita anche la comprensione, grazie.


venerdì 7 novembre 2008

Assemblea a FanoAteneo - lunedì 10 novembre ore 10

LUNEDI 10 NOVEMBRE ORE 10:00
PRESSO L’AULA MAGNA DEL CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE (FanoAteneo)

ASSEMBLEA INFORMATIVA
PER DISCUTERE DELLA RIDUZIONE DEI FINANZIAMENTI DESTINATI ALL’ISTRUZIONE PUBBLICA E ALLA RICERCA.

Interverranno:
- Prof. Mauro Magnani Prorettore dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
- Rappresentanti degli studenti, dei docenti, dei ricercatori e dell'amministrazione comunale fanese.

LA QUESTIONE RIGUARDA IL FUTURO DI TUTTI NOI!!!!!!
PARTECIPIAMO NUMEROSI!!!!!!

sabato 25 ottobre 2008

28 ottobre tutti in piazza!!!

giovedì 23 ottobre 2008

Assemblea studentesca martedì 21 ottobre

Assemblea studentesca!
Martedì 21 ottobre ore 14.30
aula Magna Nuovo Magistero

Legge 133 = Università pubblica in distruzione

Anche ad Urbino parte la protesta contro questa legge sciagurata che prevede:

- la limitazione al 20% del turn-over (un’assunzione ogni 5 pensionamenti/licenziamenti) del personale docente e tecnico-amministrativo. Questo impedirà la possibilità di mantenere una didattica di qualità, con la possibile chiusura di corsi d’insegnamento.

- tagli progressivi al Fondo di Finanziamento Ordinario, quantificabili solo per quest’anno in diverse centinaia di milioni, per arrivare a circa il 25% entro il 2012; taglio delle retribuzioni del personale.

- la possibilita' di trasformazione degli atenei in fondazioni private.


Per discuterne assieme, per ricominciare a condividere un percorso studentesco di protesta, invitiamo tutti, singoli e associazioni, a mobilitarsi, partecipare sia all’assemblea studentesca del 21 ottobre, che a quella d’ateneo il 23 ottobre per capire, parlare, fare!!!



Difendiamo l’Università pubblica!
Difendiamo il diritto all’istruzione!
Ricostruiamo uno spazio studentesco!