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lunedì 16 marzo 2009

EUROPEAN WAWE!

Hello guys and girls from Barcelona, Copenhagen, Helsinki or somewhere else,

The french universitary movement is a bit heterogenous... Students are not really mobilized in Paris, but the situation is pretty different outside of Paris. Now there is more than 40 universities blocated, and some are occupied (Paris 13, Rouen, Rennes, Toulouse, Caen, Lyon...). Some teachers unions are in negociations with the government to rewrite the decrets about their status, but the large part of teachers broke with the position of the unions and the two main national coordinations (of universities and students coordination) revendicate the abrogation of the law of autonomous universities (law from 2007) and now the national coordination of universities (all delegations are composed by 5 members, teachers, students and personnal people, of more than 120 universities and technic institutes) asked the abrogation of a 2007's law about the privatization of public services (RGPP, Révision générale des politiques publiques) and the financial organic law of 2006 (Loi organique relative aux lois de finance). It also ask to be mobilized against the Bologna process and the Lisbon strategy, and call to act locally on 18th to 20th march against Lisbon strategy and participate to the Louvain counter summit against Bologna. The national student coordination is problematic cause the NPA (New Anticapitalist Party, trotskists) and a student union (UNEF) tried to manipulate it. They don't want to call to occupations, to open the revendications to non-students subjects (immigration, workers...) and to do the link between different national student movements in Europe.

The "active strike" (alternative lessons, etc.) is failed, and now many teachers want a radicalization of the movement, with occupations and blocage. Student coordination call to take streets in non legal demonstrations. These last days, we did intrusions in many train stations to block the traffic, two times in Paris, in Poitiers, Strasbourg... in Rennes students did occupation of a hospital in restructuration to struggle with workers. There has been some autoreduction (collective take of food in supermarkets to redistibuate it in immigrant occupations or to organize some banquets in popular quarters) in Paris (two times), Rouen, Rennes, Toulouse...

The police was really agressive these last days. Some students are at hospital and many have been arrested. All our struggles are reprimed. Tell us if there is similar things in your country. I saw there was the first begin of social movement in Lituania until the fall of authoritarian communism, in the universities. They did a demo, and were 3000 (it's really new in this country) ! In some univerties, international commissions begun to be created. On wednesday we'll do a debate in a paris university about european mobilization. We'll do some skype video conference with other universities (in france and in south america). If you want to participate, tell us soon. It's at 12:00 (GMT+1) and we can do translations in english, spanish and italian. Well on 19th march, there will be the next general strike.

Very important ! On 27th march, we'll organize a day about european struggles in a social center in Paris (debates, free music, improvisation theater). It would be really great if some of you could come to Paris. We can house you (maybe in some appartments or in an occupation). After the week end will go to the NATO counter summit (1st to 4th april) in Strasbourg for free. Tell us if you could come.

And now some videos: http://www.youtube.com/watch?v=W8JK1uQHsK4, http://www.dailymotion.com/user/FilmIndep/video/x89fn3_manif-29-01-09-paris_news,  http://www.dailymotion.com/video/x8kvb4_blocage-de-la-sorbonne-4-mars-2009_news,  http://rebellyon.info/article6113.html,  http://vagueeuropeenne.fr/spip.php?breve52,  http://www.dailymotion.com/video/k5GDnbyUHjbz7KYwrg

Sincerly, Arnaud for the Anomalous european wave Paris / vague européenne
 http://www.louvain2009.com

PS : don't forget to diffuse these 3 events : local action against lisbon strategy, from 18th to 20th march, the global week of action from 20th to 29th april and the Louvain counter summit the 27th28th april


domenica 22 febbraio 2009

Appello: «Il peggior nemico del sapere non è l’ignoranza ma l’illusione del sapere»

Appello della Vaguee européenne:

« C’è crisi » è la frase più pronunciata in questi ultimi mesi. Si, c’è crisi. Una crisi economica attraversa la società. Ma la crisi è anche sociale, culturale, ambientale, in una parola è generale. Se l’implosione del sistema economico e finanziario è oggi utilizzata come argomento per accelerare la mercificazione delle nostre vite, dei beni e dei sevizi pubblici, precarizzando ancor più il lavoro, noi non stiamo a guardare.

In Grecia, i giovani e i lavoratori sono insorti, in tutti gli spazi pubblici, contro il loro governo corrotto e le sue riforme neo-liberali. In Spagna non si contano più le facoltà occupate negli ultimi anni, mobilitate contro il “Processo di Bologna”. In Italia, da più di quattro mesi, il mondo dell’educazione è in rivolta e le facoltà costruiscono, giorno dopo giorno, un’altra riforma del sistema universitario. In Francia, i liceali, gli insegnanti e i ricercatori manifestano contro le riforme del governo sull’educazione, come gli studenti l’anno passato contro la legge sull’autonomia delle università (LRU). Dalla Germania è stata lanciata l’idea di un « Global week of action » con al centro il tema dell’educazione.

Tutte queste mobilitazioni si oppongono a delle riforme che non sono né settoriali, né nazionali, ma il perseguimento di logiche neoliberali imposte su scala mondiale. Assistiamo a una privatizzazione selvaggia dell’istruzione e all’asservimento dell’insegnamento superiore ai poteri economici. I movimenti debordano largamente dal quadro universitario e dal mondo dell’educazione. Le barriere mentali, fisiche e tecniche che i governanti costruiscono coscienziosamente a colpi di manganello e di fumi mediatici non sono che il mezzo per restringere le nostre libertà, la nostra emancipazione, le nostre aspirazioni. Ci stiamo riunendo progressivamente nella stessa direzione : un’opposizione radicale alla svendita dei beni comuni.

Noi vogliamo fare delle università dei luoghi d’incontro, di scambio, di sapere libero e emancipatore. L’educazione è indissociabile dalla socializzazione.

Le misure politiche che ci impongono e ci chiudono in questo progetto di società, attraverso la trasformazione dei sistemi dell’educazione, fanno parte di quel percorso che ha portato al Processo di Bologna : accordo firmato e adottato nel 1999 dai governi di 46 stati europei.

Il 28 e 29 aprile a Louvain e Louvain La Neuve in Belgio si riunisce, come ogni due anni, la conferenza ministeriale del Processo di Bologna per « valutare i progressi compiuti e le nuove misure da mettere in atto » e per fare il punto sulle riforme universitarie già entrate in vigore e su quelle ancora da approvare. Hanno chiesto l’opinione degli studenti, degli insegnanti e dei ricercatori, del personale, dei lavoratori d’Europa ?

Per fare il bilancio di questo Processo, oltre ai ministri dell’educazione, saranno presenti dei « membri consultivi » come Business Europe (organizzazione patronale europea) e l’ESU (European Student Union).

AGIAMO ORA !!! L’istruzione è come la libertà : non la si dà, la si prende ! Incontriamoci a Louvain.

I potenti di tutta Europa si riuniscono per parlare della nostra educazione, del nostro futuro e noi, che concretamente viviamo e costruiamo questa società, non possiamo mancare a questo appuntamento. Ci troviamo davanti ad un’occasione unica per contestare questo Processo, per unire lo slancio delle mobilitazioni locali in un’ottica che oltrepassi le frontiere nazionali, per cominciare a costruire e a condividere un sapere libero e accessibile a tutti, lontano dalle logiche economiche.

Appelliamo dunque le assemblee generali, i movimenti, le facoltà occupate, i collettivi, le organizzazioni sindacali e politiche e tutte le persone ad un CONTRO-SUMMIT EUROPEO. Condividiamo le nostre esperienze e le nostre strategie, stabiliamo una rete, diamo alle nostre rivolte dappertutto in Europa un soffio ancora più forte.

Fate circolare (e tradurre) questo appello in tutte le assemblee generali delle università, in tutti i coordinamenti nazionali dei movimenti, nelle facoltà occupate, in tutti i luoghi d’istruzione e di lavoro.

WWW.LOUVAIN2009.COM