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domenica 22 febbraio 2009

Appello: «Il peggior nemico del sapere non è l’ignoranza ma l’illusione del sapere»

Appello della Vaguee européenne:

« C’è crisi » è la frase più pronunciata in questi ultimi mesi. Si, c’è crisi. Una crisi economica attraversa la società. Ma la crisi è anche sociale, culturale, ambientale, in una parola è generale. Se l’implosione del sistema economico e finanziario è oggi utilizzata come argomento per accelerare la mercificazione delle nostre vite, dei beni e dei sevizi pubblici, precarizzando ancor più il lavoro, noi non stiamo a guardare.

In Grecia, i giovani e i lavoratori sono insorti, in tutti gli spazi pubblici, contro il loro governo corrotto e le sue riforme neo-liberali. In Spagna non si contano più le facoltà occupate negli ultimi anni, mobilitate contro il “Processo di Bologna”. In Italia, da più di quattro mesi, il mondo dell’educazione è in rivolta e le facoltà costruiscono, giorno dopo giorno, un’altra riforma del sistema universitario. In Francia, i liceali, gli insegnanti e i ricercatori manifestano contro le riforme del governo sull’educazione, come gli studenti l’anno passato contro la legge sull’autonomia delle università (LRU). Dalla Germania è stata lanciata l’idea di un « Global week of action » con al centro il tema dell’educazione.

Tutte queste mobilitazioni si oppongono a delle riforme che non sono né settoriali, né nazionali, ma il perseguimento di logiche neoliberali imposte su scala mondiale. Assistiamo a una privatizzazione selvaggia dell’istruzione e all’asservimento dell’insegnamento superiore ai poteri economici. I movimenti debordano largamente dal quadro universitario e dal mondo dell’educazione. Le barriere mentali, fisiche e tecniche che i governanti costruiscono coscienziosamente a colpi di manganello e di fumi mediatici non sono che il mezzo per restringere le nostre libertà, la nostra emancipazione, le nostre aspirazioni. Ci stiamo riunendo progressivamente nella stessa direzione : un’opposizione radicale alla svendita dei beni comuni.

Noi vogliamo fare delle università dei luoghi d’incontro, di scambio, di sapere libero e emancipatore. L’educazione è indissociabile dalla socializzazione.

Le misure politiche che ci impongono e ci chiudono in questo progetto di società, attraverso la trasformazione dei sistemi dell’educazione, fanno parte di quel percorso che ha portato al Processo di Bologna : accordo firmato e adottato nel 1999 dai governi di 46 stati europei.

Il 28 e 29 aprile a Louvain e Louvain La Neuve in Belgio si riunisce, come ogni due anni, la conferenza ministeriale del Processo di Bologna per « valutare i progressi compiuti e le nuove misure da mettere in atto » e per fare il punto sulle riforme universitarie già entrate in vigore e su quelle ancora da approvare. Hanno chiesto l’opinione degli studenti, degli insegnanti e dei ricercatori, del personale, dei lavoratori d’Europa ?

Per fare il bilancio di questo Processo, oltre ai ministri dell’educazione, saranno presenti dei « membri consultivi » come Business Europe (organizzazione patronale europea) e l’ESU (European Student Union).

AGIAMO ORA !!! L’istruzione è come la libertà : non la si dà, la si prende ! Incontriamoci a Louvain.

I potenti di tutta Europa si riuniscono per parlare della nostra educazione, del nostro futuro e noi, che concretamente viviamo e costruiamo questa società, non possiamo mancare a questo appuntamento. Ci troviamo davanti ad un’occasione unica per contestare questo Processo, per unire lo slancio delle mobilitazioni locali in un’ottica che oltrepassi le frontiere nazionali, per cominciare a costruire e a condividere un sapere libero e accessibile a tutti, lontano dalle logiche economiche.

Appelliamo dunque le assemblee generali, i movimenti, le facoltà occupate, i collettivi, le organizzazioni sindacali e politiche e tutte le persone ad un CONTRO-SUMMIT EUROPEO. Condividiamo le nostre esperienze e le nostre strategie, stabiliamo una rete, diamo alle nostre rivolte dappertutto in Europa un soffio ancora più forte.

Fate circolare (e tradurre) questo appello in tutte le assemblee generali delle università, in tutti i coordinamenti nazionali dei movimenti, nelle facoltà occupate, in tutti i luoghi d’istruzione e di lavoro.

WWW.LOUVAIN2009.COM

giovedì 12 febbraio 2009

SUMMARY OF THE INTERNATIONAL CHAT-CONFERENCE (8-2-09)

  • We want a YouTube channel (Can anybody do that? Maybe called something like "United4Education"?) 

  • ALL groups are then asked to upload videos of recent protests in "their" region in English there.

  • Considering internationally/globally co-ordinated occupations (of e.g. university buildings or other public spaces) to increase the political pressure and to emphasize the global perspective of the struggle.

  • Consider to have "activists exchanges" (e.g. small groups from Italy could travel to England and visit occupations and protests there; that way groups and movements will get to know each other better and establish some sort of relationship; of course this can only happen to a certain degree).

  • Four days ago hundreds of students protested against the introduction of tuition fees in Bielefeld (Germany): http://www.youtube.com/watch?v=599Zg2J3kEc

  • Always tag videos with "international+students+movement", when uploading protest videos on youtube or other platforms.

  • Write blog entries, websites and upload videos about protests in "your" region in English, so that people around the world can read them!

  • Consider to make a "mobilisation video" for the global week of action locally, just like activists in Croatia did for the international day of action: http://www.youtube.com/watch?v=gNwqzQMAbT8
    Activists in Marburg (Germany) will probably do one.

  • Next chat is in two weeks again ==> 22/02 same time, same place!


Let's do this TOGETHER!

By international.students.movement@gmail.com