Visualizzazione post con etichetta cittadinanza studentesca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cittadinanza studentesca. Mostra tutti i post

mercoledì 11 novembre 2009

Workshop sulla Cittadinanza Studentesca

Cittadinanze Anomale:

verso una Cittadinanza Studentesca

lunedì 16 novembre – Aula C1 Autogestita –

ore 9.30-13.00 - 14.30-18.30

Workshop a cura del DiStUrb (Dipartimento Studentesco Urbinate) con la collaborazione del prof. Yuri Kazepov (docente di Politiche Sociali Comparate e Sociologia Urbana presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”).

Gentili studentesse e gentili studenti,

il workshop a cui vi invitiamo è la prima iniziativa del DiStUrb (Dipartimento Studentesco Urbinate): laboratorio creato da un gruppo di studenti che mira ad analizzare la condizione studentesca nella città di Urbino. L’obiettivo del workshop è quello di elaborare insieme un concetto di “cittadinanza studentesca”, tema già emerso nel dibattito della comunità universitaria, ma ancora indefinito nei suoi contenuti.

Perché un workshop? Perché ci sembra il mezzo più idoneo per elaborare ed individuare degli obiettivi studenteschi che diano direzione e concretezza ad un fase propulsiva di cambiamento del quale il movimento e le rappresentanze studentesche si possano fare portatori.

Perché “cittadinanza studentesca”? Perché è lo stesso spazio urbano di Urbino a suggerircelo. La retorica della ‘città campus’ perde di significato se le amministrazioni locali non riconoscono gli studenti come portatori di diritti, e quindi fruitori dei servizi pubblici. Il dibattito odierno su cittadinanza e nuovo welfare fa sempre più riferimento al contesto locale entro il quale i diritti di cittadinanza prendono forma, ed è a partire da questa constatazione che abbiamo deciso di discutere sulla cittadinanza studentesca in termini locali. Abitare ad Urbino non significa per noi essere semplici consumatori nel supermercato della cultura e pensiamo che questa città abbia un valore culturale troppo alto per essere trattata come un non-luogo da chi la vive.

Come lavoreremo per far emergere una definizione comune di “cittadinanza studentesca”? La metodologia utilizzata è quella del cosiddetto "meta-planning”, una procedura che permette di pervenire ad un risultato finale considerando e vagliando i contributi di tutti i partecipanti. Ognuno ha la possibilità di esprimere la propria idea in merito al tema in discussione, in un’ottica di confronto. Segue un lavoro di raggruppamento delle idee durante il quale i contenuti vengono elaborati collettivamente. Il risultato finale non è frutto di un'unica mente, né si presenta come semplice somma dei singoli contributi: è un elaborato che emerge dalla collaborazione/cooperazione di tutti i membri. La sintesi del lavoro verrà successivamente redatta dal DiStUrb. Si tratta dunque di riflettere insieme sulla propria condizione di abitante-studente-cittadino di Urbino per ricavarne quelli che si ritengono essere i propri diritti di cittadinanza, acquisiti e negati: la finalità è proporre una definizione comune di “cittadinanza studentesca” che verrà presentata e discussa in un successivo incontro pubblico.

Il workshop richiede la presenza attiva dei partecipanti per l’intero arco della giornata e, per ragioni di carattere organizzativo, sarà a numero chiuso, con un massimo di 40 persone.

Le adesioni (corredate di nome, cognome, facoltà, corso di laurea ed eventuali cariche nelle rappresentanze studentesche e/o nelle associazioni studentesche) devono pervenire all’indirizzo mail disturb2009@live.it entro martedì 10 novembre alle ore 19 per i rappresentanti eletti in Consiglio degli Studenti, entro giovedì 12 novembre alle ore 19 per tutti gli studenti che parteciperanno a titolo personale o come membri delle associazioni studentesche di cui fanno parte.

Partecipa!

mercoledì 13 maggio 2009

Lettera aperta dell'associazione socio-culturale 'Pantarei' ai candidati rettori dell'Università di Urbino "Carlo Bo"‏

Gentili candidati rettori,

l’associazione socio-culturale ‘Pantarei’ che dal 2005 si occupa di tematiche relative alla disabilità quali, ad esempio, l’integrazione e l’assistenza, desidera portare all’attenzione dei candidati rettori alcune questioni che ci stanno particolarmente a cuore proprio in occasione del momento elettorale che il nostro ateneo sta attraversando.

Il nuovo Statuto di Autonomia della nostra Università pone tra i suoi princìpi cardine - per la prima volta - quello della tutela del diritto allo studio per gli studenti disabili; e questa nuova condizione è il nostro maggior motivo di speranza nei riguardi delle politiche che verranno poste in essere da colui che guiderà il nostro Ateneo nei prossimi anni; crediamo, infatti, rispetto ad alcune problematiche che gli studenti disabili vivono quotidianamente, sia necessario un salto di qualità in termini di progettazione risolutiva.

Un primo passo in questo senso dipenderà sicuramente dalla nomina del Delegato Rettorale alla Disabilità che auspichiamo essere una persona dotata di competenze specifiche e con una provata capacità di progettazione, nonché dotata di una particolare sensibilità umana. È infatti questa la persona che più di altri dovrà impegnarsi nel proporre, con la collaborazione degli studenti, un’implementazione dei servizi alla didattica quali, ad esempio, la figura del tutor e la fornitura degli ausili tecnici; sarà questa l’interfaccia, insieme alle rappresentanze studentesche, con l’Ente che gestisce il trasporto pubblico di cui gli studenti disabili sono fruitori; sarà ancora questa a dover garantire un proficuo dialogo con l’Ersu riguardo il servizio di assistenza.

Ci piacerebbe inoltre chiedere, indipendentemente dall’esito finale, un incontro con il futuro Magnifico Rettore per discutere in maniera più dettagliata e tramite ampio confronto gli argomenti sopracitati.

Augurando ad entrambi una serena campagna elettorale, Vi porgiamo i nostri più distinti saluti.

Associazione socio-culturale Pantarei

mercoledì 22 aprile 2009

Assemblea studentesca giovedi 23 h. 17:00 aula c1 autogestita

Mentre stai leggendo questo volantino è in corso nel mondo la Settimana d'Azione Globale dell'istruzione. Reclamare il diritto all'istruzione è una realtà nei paesi poveri con i sistemi economici al collasso. Ma attenzione. Il diritto all'istruzione viene leso anche nella nostra “avanzata” Italia per colpa delle numerose ed inadeguate riforme della scuola e dell'università, una situazione precaria che la legge 133 ha trasformato in drammatica.
Riguardo alla condizione dello studente di Urbino sono emersi nuovi aspetti. È stato recentemente approvato un regolamento comunale che prevede lo “svolgimento di piccoli intrattenimenti musicali senza ballo”. Questo determinerà l'impossibilità da parte degli studenti di esprimersi liberamente all'interno dei locali del centro storico.
I temi in discussione saranno quindi:
rivendicazione degli spazi sociali
libero accesso alla cultura
attuazione del diritto alla mobilità di tutti
esecuzione del piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici

Tutte ciò porta il nome di “cittadinanza studentesca” sostenuta esclusivamente dalla nostra unica arma: la partecipazione politica. Attiviamoci!