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mercoledì 14 gennaio 2009

UN MERCOLEDI' DA PRECARIO ore 21:00



A partire dal 7 gennaio 2009, tutti i mercoledì alle ore 21:00 verrà trasmesso all'indirizzo www.mogulus.com/precariscuola il programma "UN MERCOLEDI' DA PRECARIO":
si collegheranno da tutta Italia i precari della scuola che esporranno la propria storia, i dubbi, le speranze e le proposte di lotta contro i provvedimenti decisi dal governo Berlusconi che segneranno la completa distruzione della scuola pubblica e la definitiva condanna di molti precari alla disoccupazione ed alla povertà. L'iniziativa ha anche come scopo di coordinare le diverse realtà locali.

L'informazione è una delle chiavi di svolta dell'Onda degli studenti-precari. Il deviato sistema mediatico italiano, dopo una breve ciclo di discutibili servizi, sta trascurando, salvo sporadici casi, la critica situazione del mondo dell'istruzione.

Stiamo facendo senza di loro. Una ricca rete di protesta si è venuta a creare. Siti, blog, chat room, gruppi internet non stanno soltanto ripetendo acriticamente notizie provenienti dall'esterno, ma producono informazione in un paese che è al 44° posto nella graduatoria della libertà di stampa.


La seconda puntata va in onda mercoledì 14 gennaio alle ore 21:00.

Colleghiamoci!

giovedì 25 dicembre 2008

Il ministro augura una buona, prosperosa e sana ignoranza a tutti!


Cari studenti facinorosi, sono la vostra amata ministra Gelmini.

Dopo il cinque in condotta e il maestro unico, ho una nuova idea che potrà risollevare la scuola italiana.

Da dove inizia l’istruzione? Dall’asilo. E proprio qui bisogna intervenire, perché i bambini diventino obbedienti e ligi al dovere.

E le favole, con la loro sovrabbondante fantasia e il loro dissennato spreco di personaggi, li allontanano dal sano realismo e dal doveroso conformismo e alimentano il pericolo del fuori tema, della deboscia, della droga e del bullismo facinoroso.

Perciò per decreto legge istituisco il Mostro Unico.

Sarà proibito leggere favole che contengano più di un mostro o di un cattivo, con relativo aggravio per la spesa pubblica, e soprattutto si dovrà, in ogni fiaba, sottolineare la natura perversa, facinorosa e vetero-comunista di questo mostro.

Secondo il DMU (decreto mostro unico) sono proibiti ad esempio Biancaneve e i sette nani, perché Grimilde e la strega sono un costoso e inutile sdoppiamento di personalità nocivo all’immaginario dei giovani alunni, per non parlare dell’ambigua convivenza tra Biancaneve e i sette piccoli operai, di cui uno, Brontolo, sicuramente della Cgil.

Cappuccetto Rosso è ammesso, ma si sottolinei come il cacciatore è evidentemente della Lega e il lupo di origine transilvana e rumena.

Proibito Ali Babà e i quaranta ladroni, ne basta uno. Abolito Peter Pan, troppi pirati che gravano sulle casse dello stato. Abolito Pinocchio, anche accorpando il gatto e la volpe in un unico animale, restano il vilipendio ai carabinieri e il chiaro riferimento a Mediaset del paese dei balocchi.

Ammesso Pollicino ma dovrà chiamarsi Allucione ed essere alto uno e settanta, per non costituire un palese sberleffo al nostro amato presidente del consiglio.

Proibito Hansel e Gretel, perché i mostri sono due, la madre e la strega, e inoltre si parla troppo di crisi economica.

Proibito il brutto anatroccolo. Se uno è brutto, lo è per motivi genetici e tale resterà. Inoltre Andersen era gay.

Parimenti proibito il gatto con gli stivali per la connotazione sadomaso.

Proibita, anzi proibitissima Cenerentola. Le cattive sono tre e assomigliano tutte a me.

Cioè alla vostra ministra superficiale, impreparata e ciarliera. Ma la vostra Ministra Unica.

Stefano Benni