Visualizzazione post con etichetta uni urbino in lotta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uni urbino in lotta. Mostra tutti i post

lunedì 23 febbraio 2009

ASSEMBLEA STUDENTESCA 25 FEBBRAIO h.17:00 aula c1 nuovo magistero


Il neonato movimento studentesco è ancora determinato a continuare la mobilitazione contro il piano destrutturante dell’università pubblica.

Non possiano esimerci dall’affermare il nostro diritto ad un’istruzione libera, pubblica e gratuita. Non dobbiamo aspettare che la critica situazione si aggravi l’anno venturo con la soppressione dei corsi di laurea, riduzione del numero di docenti e il caro aumento delle tasse d’iscrizione. Non ci possiamo permettere che il lassismo, l’indifferenza e il manifesto sentimento d’impotenza facciano compiere il deleterio programma del governo.

All’assemblea studentesca, oltre alla discussione delle vostre proposte, si parlerà di:

- informazione (abbonamenti giornali, proiezione film documentari)

- autoformazione (seminari, gruppi di lavoro)

- Settimana d’Azione Globale 20-27 aprile

- diritto di mobilità degli studenti diversamenti abili.


Rivogliamo il nostro futuro!

sabato 14 febbraio 2009

Comunicato dell'onda anomala olandese

Mentre in Italia il movimento creato dall'Onda Anomala si ingrandiva e la sua voce si faceva sempre più forte, in molte città Europee gruppi di studenti/ricercatori/insegnanti si sono organizzati a formare un megafono che diffondesse il messaggio: non pagheremo la vostra crisi.

Il secco NO al potenziale definitivo smantellamento dell'istruzione pubblica italiana è partito anche dall'Olanda. Come Onda Anomala Olandese abbiamo organizzato sit-in di fronte al consolato italiano ad Amsterdam e all'ambasciata italiana all'Aja in concomitanza delle giornate di protesta che hanno portato in piazza migliaia di persone in Italia.

Siamo inoltre entrati in contatto con gli altri gruppi che sulla spinta della protesta italiana si sono velocemente formati in Europa e che formano l'European Anomalous Wave (www.europeananomalouswave.tk).

Questo ci ha dato la possibilità di vedere come la protesta non riguardi solo la situazione italiana: con la dichiarazione di Bologna del 1999, i ministri europei hanno scelto un percorso comune che mira ad omologare il concetto di istruzione in tutta Europa: sempre di più essa si rivela essere privilegio e non diritto, e nel caso delle università il sistema dei crediti,l'autonomia degli atenei e la proliferazione dei corsi di laurea hanno mortificato i percorsi formativi accentuandone il carattere autoreferenziale ed al contempo penalizzandone la qualitá.


La privatizzazione del sistema educativo e le sue catastrofiche conseguenze sull'intera società non riguardano solo l' Italia:in Spagna, Grecia, Francia, Germania, la situazione, anche se con specifiche caratteristiche, è simile. E' per questo che riteniamo di vitale importanza non fermarci adesso. Continure ad allargare gli orizzonti della protesta, creare un movimento che superi i confini nazionali e si organizzi per dare vita ad un dissenso che sia allo stesso livello del progetto: europeo.

La piattaforma dell' International Students Movement (www.emancipating-education-for-all.org) propone l'organizzazione in tutto il mondo di una Global week of Action (20-27 aprile) sul tema dell'educazione con lo slogan Reclaim Your Education!

La rete che si sta creando a livello internazionale per l'organizzazione di questa iniziativa rende positiva la speranza di un'internazionalizzazione della lotta, perchè l'educazione sia libera,
gratuita e accessibile a tutti.

La Global Week of Action si estenderà probabilmente fino al 29 aprile, per coprire i due giorni della Ministerial Bologna Conference (http://www.ond.vlaanderen.be/hogeronderwijs/bologna/conference) che avranno luogo in Belgio tra il 28 e il 29 aprile.

Il programma della Week of Action dipendera' dalle specifiche realta' organizzative dei paesi e delle citta' aderenti, ma e' prevista una giornata di azione globale il 22 aprile.
Inoltre, Attac sta organizzando, in occasione dell' European Summit dei ministri dell'Ue, un "alter-summit" per discutere di un' Europa "sociale" (http://www.european-summer-university.eu/pages/projects/march-2009-eu-spring-summit.php?lang=FR).

Crediamo che queste iniziative possano e debbano essere diffuse in tutto il movimento europeo, crediamo nell'importanza di creare un "ponte" tra le varie realtà della protesta italiana e internazionale, perchè ci sono molti obiettivi comuni. Come gruppo vogliamo dedicarci alla creazione di networks soprattutto tra le realtà italiane e quelle europee e chiediamo quindi di diffondere questo comunicato e di creare, tramite il web, un confronto/scambio sulle prospettive di protesta future e sulle possibili iniziative.

L' approvazione del decreto Gelmini, in linea con le politiche europee, non può rappresentare la fine di mesi di esperienze di protesta che hanno portato ad un generale risveglio delle coscienze: proponiamo di estendere la lotta a livello europeo, portando la protesta fuori dalle scuole e dalle università, perchè l'istruzione libera e gratuita rappresenta una priorità per l'intera società.

Chiediamo ai gruppi interessati di contattarci, diffondere il comunicato, confrontarci. Il web puo' essere uno strumento utile a coprire le distanze ed a diffondere i temi della lotta che, sicuramente, non e' finita.

L'onda anomala olandese

--
--
Anomalous Wave Netherlands
aw.nl at autistici dot org

mercoledì 14 gennaio 2009

UN MERCOLEDI' DA PRECARIO ore 21:00



A partire dal 7 gennaio 2009, tutti i mercoledì alle ore 21:00 verrà trasmesso all'indirizzo www.mogulus.com/precariscuola il programma "UN MERCOLEDI' DA PRECARIO":
si collegheranno da tutta Italia i precari della scuola che esporranno la propria storia, i dubbi, le speranze e le proposte di lotta contro i provvedimenti decisi dal governo Berlusconi che segneranno la completa distruzione della scuola pubblica e la definitiva condanna di molti precari alla disoccupazione ed alla povertà. L'iniziativa ha anche come scopo di coordinare le diverse realtà locali.

L'informazione è una delle chiavi di svolta dell'Onda degli studenti-precari. Il deviato sistema mediatico italiano, dopo una breve ciclo di discutibili servizi, sta trascurando, salvo sporadici casi, la critica situazione del mondo dell'istruzione.

Stiamo facendo senza di loro. Una ricca rete di protesta si è venuta a creare. Siti, blog, chat room, gruppi internet non stanno soltanto ripetendo acriticamente notizie provenienti dall'esterno, ma producono informazione in un paese che è al 44° posto nella graduatoria della libertà di stampa.


La seconda puntata va in onda mercoledì 14 gennaio alle ore 21:00.

Colleghiamoci!